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A volte la paura della perdita e del dolore ci spinge a evitare i rischi tenendoci alla larga dall'amore, vivendo con un atteggiamento difensivo. "Il distacco emotivo è una di queste difese”, dice la scrittrice Judith Viorst.  "Se non abbiamo a cuore nessuno, nessuna persona cara ci può essere tolta". Ma così è come vivere senza fiori, perché, come una volta mi ha detto il marito di un'amica: “I fiori creano disordine. Perdono i petali, l'acqua trabocca, e come se non bastasse poi muoiono!".
Possiamo anche cercare di proteggerci dalla paura della perdita con fiori di plastica e legami tiepidi, ma così facendo la nostra vita non si realizzerà appieno.

Arianna Huffington, D La Repubblica, 27.07.13

“Neppure il cervello più brillante può definire, se non in minima parte, ciò che siamo per davvero. Anche in nostri risultati più straordinari sono solo una piccola parte di noi”.

Arianna Huffington, D La Repubblica, 03.08.13

Ascoltare senza giudicare, o almeno attendere di aver ascoltato tutto. Comunque giudicare solo se serve o se ci viene chiesto un giudizio. Ascoltare anche un semplice sfogo, una lamentela, un problema, un dubbio, senza mettersi in testa di dover sempre dare risposte, offrire soluzioni. Già l’essere ascoltati con sincera partecipazione dell’altro è un sollievo. E molte volte l’eco stesso dello sfogo suggerisce il passo successivo.

Marco Manica

Soprattutto nei primi anni di vita, i genitori rappresentano per i figli i due terzi del mondo, sono le figure di riferimento quasi esclusive, con loro si identificano e sul loro esempio si modellano. Nel bene e nel male.”.

Amelia Elia, Noi Genitori e figli, n. 166

«Mens sana in corpore sano» è una frase dello scrittore romano Giovenale che credeva che la salute dell'anima e del corpo fossero due cose entrambe degne della ricerca dell'uomo. Un proverbio che ci esce fuori dalle orecchie, ma che non smette di essere vero. Lo è tanto più per i nostri bambini, e questo non può che richiamarci al compito di un'educazione alimentare. Impresa che è facile solo all'apparenza, perché con i semplici divieti sembra che non si vada molto lontano. Così sostiene il pediatra Luca Ramenghi, che da una parte disapprova l'eccessivo consumo di merendine, ma dall'altra sostiene che «vietare è peggio».

In effetti anche Francesco Morricone, responsabile dell'unità operativa di diabetologia e malattie metaboliche dell'Irccs policlinico San Donato, conferma che nei prodotti preconfezionati spesso esistano molti grassi trans, tra i maggiori responsabili dell'accumulo del grasso nell'addome. Ma anche i prodotti con zuccheri semplici (fruttosio e saccarosio) sono da evitare. Usiamo il buon senso, dice Morricone, demonizzare non va bene, a volte la merendina ci può stare. Ma ci sono cose con cui bisogna essere talebani: le bevande zuccherate, che secondo una ricerca del new England Journal of medicine favoriscono l'accumulo di grassi e l'obesità.

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Lunedì, 11/12/2017

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