Articoli filtrati per data: Ottobre 2014

“L’acqua…hai voglia che finisca…”. Invece l’acqua non è mai troppa. Basta sapere quanta ne serve per produrre una singola tazzina di caffè140 litri.  Coomeee??!! Sì, 140 litri, necessari per far crescere e maturare le piante di caffè. Un piatto di ciliegie? 373 litri. Quanta acqua è stata buttata via nel 2010 in Italia a causa di cibo sprecato? 12,6 miliardi di metri cubi.  Se l’acqua fosse infinita non sarebbe un problema, ma non è così.

Pubblicato in Famiglia eco solidale
Giovedì, 23 Ottobre 2014 17:41

Ti interessa quello che racconta tuo figlio?

Non è strano che un adolescente parli di più con i suoi amici coetanei che con i suoi genitori. Questi si sentono sbattuti fuori dal mondo dei loro figli, esclusi, fuori dalla porta. Qualcosa per entrare in quella porta chiusa a chiave però si può fare; o anche: ci sono cose che, se vogliamo entrare, si devono proprio evitare. Bisogna per esempio evitare di interrompere il ragazzo mentre sta parlando, per esprimere subito la propria opinione. Al contrario, in quei rari momenti in cui si apre uno spiraglio bisogna ascoltare

Martedì, 21 Ottobre 2014 09:38

Come insegnare ai figli a usare bene il denaro

Come usare bene il denaro, come guadagnarlo e come spenderlo: insegniamolo ai figli fin da piccoli. In famiglia, dato che a scuola non si impara.

I primi risparmi si possono depositare in un conto corrente bancario o postale. Facciamo scoprire ai figli le differenze.

Possono informarsi direttamente su internet, oppure andando allo sportello, da soli se sono già grandicelli, accompagnati se sono più piccoli. Non fatelo voi al posto loro, così diventeranno autonomi. Aiutateli invece a scegliere l’istituto che offra le condizioni migliori, a comprendere il contenuto del contratto della banca: sono abilità che, imparate da ragazzi, serviranno in futuro. 

Pubblicato in Famiglia & soldi

Elisabetta non arriva allo scaffale alto della cucina per prendere la scatola dei biscotti. Prende uno sgabello e lo piazza a ridosso del mobile, sale sopra, si allunga verso l’alto…ma non arriva ancora. Punta i piedi ed ecco che le dita della mano sono arrivate alla scatola. Ma l’equilibrio è molto instabile, lo sgabello si è inclinato un poco, scivola via e con lui fa precipitare Elisabetta a terra assieme alla scatola di biscotti che si apre. Tonfo sordo, fracasso metallico di sgabello e scatola di latta, urla a domicilio. Accorre spaventatissima la mamma Carla. “Cosa succede?!!....Cosa hai fatto?”, domanda, come se non fosse evidente l’accaduto. I pianti sono ancora acuti, il dolore è pungente e diffuso. “Adesso stai lì per terra, così impari! Ma sei scema a salire in quel modo su quello sgabello che sta in equilibrio per miracolo?”.

Giovedì, 16 Ottobre 2014 20:14

L'ottimista

«L’ottimista – disse Winston Churchill – vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità». E già sarebbe una buona ragione per farci affrontare le difficoltà con un altro spirito. A volte un piccolo cambiamento di atteggiamento può bastare per vincere sfide con cui, di malumore, non avremmo nemmeno il coraggio di misurarci.

 

M. Cattaneo, Mente&Cervello, n. 103 - http://www.lescienze.it/mente-e-cervello/2013/06/27/news/ribaltare_le_prospettive_per_vincere_il_pessimismo-1713751

Pubblicato in Frasi da ricordare
Giovedì, 16 Ottobre 2014 19:59

Papà, abbi pazienza...

Allora: voi siete il papà. I discorsi del vostro piccolo vi annoiano, sono insignificanti. Pensate a quando esaminate con i colleghi i nuovi modelli di auto presentati da Quattroruote. Il vostro fanciullo ripete troppo spesso espressioni e tormentoni sempre uguali. E voi, quando segna la squadra del cuore, non gridate sempre «goool!!!»?

I discorsi di vostro figlio sono sempre - direttamente o indirettamente - centrati su di lui. Ma i vostri, non lo sono pure? O forse siete invidiosi perché fa domande più intelligenti delle vostre, per esempio: voi: “Dov’è che si corre domenica il gran premio di formula 1?”; lui: “Perché la luna fa luce se non è una stella?”.

Aurelio Romano

https://www.facebook.com/groups/279929062185139/

Pubblicato in IDEA! Consigli pratici

C’è in tutti i condomini qualche vedetta che riesce, non si sa come, a sapere sempre l’ultima su tutti. Notizie che poi, come un’agenzia di stampa efficientissima, spettegola a tutto il vicinato. Uomini e donne non fanno troppa differenza, il gossip tenta la curiosità di tutti. Gli psicologi sociali dicono che non è per forza qualcosa di male, se ad esempio si divulgano notizie positive sugli altri e che non intacchino la loro privacy. Quando però si è sul posto di lavoro e si parla dei colleghi bisogna stare attenti perché si gioca con il fuoco.

Pubblicato in Psicologia in pratica

“Ragazzi, siate curiosi, interessatevi di quello che accade intorno a voi e nel mondo. Curiosi non di cose inutili o di notizie che non servono, ma curiosi nel senso di aperti alla realtà, anche quando questa si oppone alle vostre aspettative”.

E’ un consiglio offerto ai giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro. Proviene da chi lo conosce molto bene: Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad, agenzia per il lavoro.

Tempi duri, lo sappiamo già, ma i tempi non li possiamo cambiare, invece possiamo modificare noi stessi, con pazienza e capacità di adattamento. Lavorare su se stessi è infatti una strategia per acquisire o sviluppare skill che il mondo del lavoro richiede.

Pubblicato in IDEA! Consigli pratici
Martedì, 07 Ottobre 2014 18:32

Ricominciare

Anche se senti la stanchezza,
anche se il successo ti abbandona,
anche se un errore ti fa male,
anche se un tradimento ti ferisce,
anche se un'illusione si spegne
anche se il dolore brucia gli occhi,
anche se l’ingratitudine è la tua ricompensa,
anche se l'incomprensione ti mozza il sorriso,
anche se tutto rimane nell'indifferenza,
ricomincia!

Pubblicato in Frasi da ricordare

“Adesso non mi va”, e rimandiamo a dopo, a domani. I figli ci vedono e copiano: lo studio può attendere, “aspetta, ancora un po’ di gioco, poi faccio i compiti…ma per domani non ho niente!..”.

Rimandiamo soprattutto gli impegni che non ci piacciono. Ma non lasciamo vuoto il tempo, lo riempiamo con altre azioni che non servono o che potrebbero aspettare domani o la prossima settimana. Alla fine della giornata ci ritroviamo un po’ insoddisfatti perché abbiamo fatto molte cose, ma non quelle che servivano. “Chiunque può svolgere qualsiasi quantità di lavoro, a patto che non sia il lavoro che dovrebbe fare in quel momento”, scriveva Robert Benchley, in un articolo del 1930 pubblicato nel Chicago Tribune.

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