Articoli filtrati per data: Dicembre 2014
Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:39

Libertà dei figli

Uno degli errori più gravi che possano fare i genitori con i figli è rendere inopinabile l'opinabile. Il problema non è avere idee opinabili e manifestarle, ma presentarle come inopinabili. Molte delle scelte politiche per esempio. Oppure quali studi intraprendere dopo la scuola dell'obbligo e dopo le scuole superiori. Aderire a un movimento ecclesiale riconosciuto dalla Chiesa piuttosto che a un altro. L’annullamento del campo dell'opinabile corrisponde a una certa ottusità. Dobbiamo liberarcene perché i figli possano godere appieno della loro libertà.

 

Aurelio Romano

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Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:33

“Papà, giochiamo a prendere il thè…”

La radicale presunzione del padre è pensare che ci sia qualcosa di più importante che prendere il thè (per finta) con sua figlia di 3 anni. O quello che sia, vale a dire: qualcosa che per un uomo adulto sia una noia e una sciocchezza, ma per una bambina è vitale. Questa è l'origine di tutti gli errori, che si scontano anche 50 anni dopo.

Aurelio Romano

 

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Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:26

L'altruismo fa bene agli adolescenti

Gli adolescenti che si dedicano ad attività a favore degli altri sono più stabili psicologicamente. Lo afferma uno studio del National Institutes of Health e della National Science Foundation. I giovani si sentono bene con se stessi e appagati se donano soldi a chi ne ha bisogno e offrono aiuto agli altri: questi comportamenti sostengono nel tempo il loro benessere generale, la salute mentale e difendono i giovani dalla depressione.

L'adolescenza è un momento critico e diversi problemi collegati con la salute mentale iniziano proprio durante questo periodo della vita. 

Facilitate occasioni di altruismo per i vostri ragazzi, incoraggiateli ad attività di volontariato al servizio di persone o dedicate alla cura di animali; accompagnateli a visitare parenti e amici ammalati in ospedale o anziani in case di riposo. Con tatto e rispettando la loro libertà, potete invitarli a qualche donazione di denaro, di abbigliamento o di giocattoli a qualche organizzazione assistenziale, o a partecipare a iniziative locali di raccolta fondi per aiuti straordinari a chi ne ha bisogno. Naturalmente queste sollecitazioni sono efficaci se papà e mamma dimostrano di impegnarsi per primi a favore delle persone che si trovano in situazioni di necessità.

Inoltre educate a vivere l’altruismo come un comportamento abituale, non straordinario: aiutare il vicino anziano a portare le borse della spesa, andare a spasso con il cane dell’amica ammalata, comprare il giornale per il conoscente che non può uscire di casa.

Marco Manica

Fonte: Amy Morin, About Com, 5 maggio 2014 - http://parentingteens.about.com/b/2014/05/05/altruism-may-help-teens-ward-off-depression.htm?nl=1

Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:21

Scrivere a mano stimola di più il cervello

Scrivere a mano attiva molte più aree cerebrali rispetto alla battitura di testi con il pc. Perché nel primo caso gli occhi e i movimenti della mano assistono e contribuiscono alla graduale creazione della lettera, cosa che non avviene quando si usa la tastiera. Lo hanno mostrato neurofisiologi norvegesi e francesi. Il pc non può sostituire l’unicità dello scrivere a mano. Quando poi la grafia è anche bella, chi legge ne ricava anche un piacere. Insegnare ai bambini e incoraggiare i ragazzi a scrivere bene a mano, li mette in condizione  di ricevere più stimoli al cervello e offre loro una possibilità in più di relazione con gli altri perché le parole tracciate dalla penna esprimono la propria personalità e confezionano un messaggio “personalizzato” per chi lo riceve.

Fonte: F. Cerati, Perché la calligrafia non deve morire, Nova-Il Sole 24 Ore,  01.09.13

Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:14

Tra lui e lei qualcosa non va

Uno dei due coniugi (di solito la donna) anticipa l'altro nell'intuizione che qualcosa non va. Mica per forza grandi cose, però cose significative. Le donne devono trovare il momento giusto per dirci: «Questa cosa mi fa soffrire». Lo schema proposto dallo psicologo americano Daniel Goleman (l’autore di «Intelligenza emotiva») prevede:

quando fai x
mi fai sentire y
potresti in futuro fare z ?

Eliminare assolutamente «tu sei egoista, tu sei stupido», perché nella migliore delle ipotesi l'uomo pensa: «Perché mi devo sforzare? Tanto sono egoista e stupido...».
E di nuovo: nel momento giusto...! Alcune donne fanno fatica a mettere a frutto una buona intuizione presentandola in modo casuale ed esplosivo...ma attenzione: l'obiettivo non è «sfogarsi», non è «cantargliele», ma ottenere un comportamento diverso, e migliore.

x, y, z.

Aurelio Romano

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Mercoledì, 10 Dicembre 2014 10:24

Famiglia, palestra di fiducia

Bisogna collaborare con Dio nel trasmettere ai figli una buona dose di fiducia e di coraggio. Infatti è diventato più difficile vivere fiduciosi in un mondo come questo, soprattutto per i giovani. «Studia, studia, che tanto poi non c'è lavoro: forse puoi appiattire l'asfalto, ma solo in agosto perché gli addetti sono in ferie, e se non accetti sei ‘choosy’ (schizzinoso)». «Sposati, se riesci a trovare qualcosa di decente fra maschi mammoni e libertini, e ragazze frivole». Ciò che possiamo fare noi è dire ai figli: «Fa' ciò che puoi come se tutto dipendesse solo da te, e prega come se tutto dipendesse solo da Dio». E poi l'addestramento più importante è mostrarsi fiduciosi (e attivi) quando siamo nei guai, anche i piccoli numerosissimi guai della vita di tutti i giorni: anzi, soprattutto quelli!

Aurelio Romano

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Come spiegare a un adolescente che fumare sigarette fa male, che l’abuso di alcol può causare problemi gravi al fisico?

La trappola della predica dal pulpito, magari con aria severa e minacciosa è sempre presente. Ma c’è anche la paura di inoltrarsi su un terreno scivoloso, di rompere un rapporto, di litigare, di scontrarsi, di non capirsi. E se non facciamo capire che un certo comportamento, un’abitudine fanno male, che cosa succede poi al ragazzo…!?

Perché i figli ascoltino i genitori con fiducia, non occorre che i genitori abbiano pronte le risposte e i consigli su tutto.Però è necessario prepararsi, studiare, riflettere, confrontarsi con altri genitori ed educatori. Se tuo figlio ti chiede cos’è un preservativo, che cosa gli dici?

Se scopri che beve o fuma troppo? L’ansia può spingere gli adulti a cercare di convincere subito il ragazzo: “Guarda che te lo dico per il tuo bene…”, “Non fare sciocchezze, dai retta a me…”. Ma si imbocca un percorso che allontana dalla meta. Bisogna invece costruire, giorno per giorno, un rapporto in cui il ragazzo si senta libero e a suo agio nel porre domande, nel chiedere informazioni.

Papà e mamma comincino a formare sé stessi. Quanti genitori sono andati a leggersi libri sulla cannabis prima di affrontare l’argomento con il figlio? Quanti genitori prima di parlare dell’omosessualità ai figli sono andati oltre le notizie dei telegiornali e dei dibatti nei talk show, per approfondire la questione?

Quanti genitori si sono informati sulla realtà dei social network, di Facebook, di Twitter, prima di discuterne in famiglia?

Non sono domande inutili. Se gli adolescenti si accorgono dell’ignoranza di chi vorrebbe educarli, ogni canale comunicativo è chiuso. Il genitore può scordarselo di essere preso sul serio. I ponti sono rotti, e allora sì che il pericolo di fare sciocchezze può essere dietro l’angolo.

Andrea Lugoboni

 

Fonte: How to talk to teens about difficult subject sul sito http://parentingteens.about.com/od/talktoyourteen/fl/How-to-Talk-to-Teens-About-Difficult-Subjects.htm 

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 10:02

Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c’è buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po’.

 

Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi.

Pubblicato in Frasi da ricordare
Mercoledì, 10 Dicembre 2014 09:06

Tenere a bada le persone super-critiche

Le persone super-critiche sono quelle che accumulano materiale in abbondanza su quello che gli altri “non” sono e “non” hanno fatto.

Potrebbero scrivere dei libri sul “non” riguardo agli altri. E’ curioso dedicarsi a quello che “non c’è” negli altri e, magari, amareggiarsi. E’ come chiudere gli occhi davanti a un film e lamentarsi delle scene che ci sarebbero potute essere; avere sete, avere acqua e protestare per l’assenza dell’aranciata; guardare la statua della libertà e pensare che forse sarebbe andato meglio il braccio orizzontale; il Colosseo? Perché non aver costruito al suo posto dei bagni pubblici?

Se ascoltiamo i giudizi di queste persone e ci crediamo siamo spacciati. Sono bravissimi a farci sentire in colpa perché richiamano la nostra attenzione su quello che “non” abbiamo fatto, su quello che “non” è accaduto. E noi, forse un po’ preoccupati, cerchiamo di capire come mai “non” abbiamo pensato di fare quella cosa che l’altro ha pensato. Ci avviamo a un percorso fuori strada, con strettoie, salite ripide, improvvise curve a gomito, sobbalzi. Se dipendiamo dai loro giudizi, ci complichiamo la vita.

Può anche accadere che diventiamo noi super-critici di noi stessi. Sostituiamo a una sana coscienza, un tribunaletto con un giudice (il nostro io) acido e risentito che ci punta il dito addosso ogni volta che facciamo qualcosa al di sotto delle nostre aspettative, oppure che drammatizza ogni piccolo errore.

Più che cercare di ignorare le lamentele esterne o interne a noi, possiamo provare a esagerarle ancora di più per mettere in luce la loro inadeguatezza. Si alza il sipario di un teatrino allestito nella nostra immaginazione con un pubblico che fischia, urla, dà in escandescenze non appena sbagliamo a dire una parola. Inoltre possiamo dialogare con le lamentele, esponendo con calma le nostre ragioni, sia che il brontolio provenga da vicini, sia che abbia origine nella nostra mente.

Marco Manica

Venerdì, 15/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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