Neo mamme: Il primo nemico è la solitudine

Ascoltare e parlare di più con le giovani mamme

Secondo l'indagine dell’ISS, il 32,6% delle neomamme intervistate a tre mesi dal parto hanno definito la propria situazione poco soddisfacente.
Si tratta di difficoltà psicofisiche o ambientali legate al puerperio che non vanno confuse con la depressione post parto. “Disturbo che tuttavia esiste, e che, precisa Roberta Anniverno, direttrice del consultorio psichiatrico dell'ospedale milanese Macedonio Merloni, “è una realtà clinica che richiede un preciso percorso di cura. Una migliore informazione potrebbe risolvere parecchi problemi.

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Rientro a casa dopo una giornata nera

Prepararsi, fare un breve training di parole positive, respirare regolarmente e con calma, recuperare un po’ di sorriso interiore, cercare nella memoria un fatto divertente e ridere. Se prima di scendere dall’auto percorriamo queste brevi, semplici tappe, è probabile che il rientro a casa sia meno traumatico per noi…e per chi ci attende

Alberto – il nostro ultimo figlio – è nato da un mese e mezzo. Sto arrivando a casa dopo una giornata tutta NO. Il capo con la luna, telefonate a non finire, blocco per un’ora del sistema informatico, gli addetti alle pulizie che non si sono presentati perché hanno avuto un incidente stradale. E la schiena, la mia povera schiena che sembra avere dentro una faina che rode. Eh sì, tra stress da lavoro e su e giù con i bambini da cambiare, da prendere in braccio (ne abbiamo tre: oltre Alberto, due gemelli nati due anni fa), la schiena geme.

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Ascoltarla con attenzione per alleggerirla del peso dei problemi

Concentrarsi sull’ascolto, senza pensare alle risposte eventuali da dare, aiuta a prestare attenzione e a cogliere ogni parte del racconto di lei

“Per una donna il modo migliore di affrontare lo stress procuratole dai rapporti non stimolanti tipici di un ambiente di lavoro dove tutto è finalizzato al raggiungimento di scopi è vivere un rapporto amorevole, generoso e basato sulla collaborazione a casa. L’elemento più importante di un rapporto arricchente, e in genere l’ambiente di lavoro ne è carente, è una conversazione di tipo non pragmatico. “Parlando” in modo non pragmatico, senza dover andare a fondo, senza dover risolvere il problema, la donna viene gradualmente liberata dal predominio del suo lato maschile. Parlare in modo non lineare, non curato, emotivo è particolarmente benefico nei casi in cui l’interlocutore capisce che articolando i propri problemi la donna sarà in grado di metterli da parte.

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Rispondere alle domande e alle paure dei bambini

Cogliere al volo le occasioni e le situazioni che i figli ci offrono

Un uomo passeggia in una sera ventosa con la figlia piccola. Lei si spaventa per le ombre in movimento provocate dalle fronde degli alberi mosse dal vento.

Il padre le spiega ciò che sta accadendo: c’è vento, gli alberi si agitano e la luce dei lampioni proietta l’ombra dei rami in movimento. La bambina si tranquillizza. Le parole del padre hanno comunicato alla figlia il perché di quella situazione, che prima appariva paurosa.
Una funzione del dialogo è quella di descrivere la realtà e di approfondirne la conoscenza, proprio attraverso lo scambio dei punti di vista.

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Lunedì, 23/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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