IDEA! Consigli pratici

Il problema di essere felice o infelice ce lo giochiamo nella nostra vita di relazione con gli altri, nel clima comunitario in cui viviamo, in quell'insieme di espressioni impalpabili quali sentimenti, sguardi, saluti, parole e silenzi che fanno la differenza quando si sta insieme.

Quando in un gruppo, in una comunità le persone trovano calore umano, dialogo, ascolto, attenzione cordiale, condivisione di idee e di sentimenti, sono contente e restano (e ritornano) volentieri lì.

 

Fonte: V. Spagnolo, Vivere le relazioni, San Paolo, p. 32

“La difficoltà, in un matrimonio problematico, consiste nel fatto che ci concentriamo sul ricevere amore, invece che sul dare amore. Molti mariti dicono: “Se mia moglie mi mostrasse solo un po’ di affetto, io riuscirei a ricambiare; quando però non mi dimostra affetto, io voglio solo stare lontano da lei”. Lui aspetta amore, prima di amare. Tuttavia, qualcuno deve prendere l’iniziativa. Perché deve essere l’altro?”.

 

G. Chapman, Soluzioni d’amore, Elledici, p. 44

A volte la paura della perdita e del dolore ci spinge a evitare i rischi tenendoci alla larga dall'amore, vivendo con un atteggiamento difensivo. "Il distacco emotivo è una di queste difese”, dice la scrittrice Judith Viorst.  "Se non abbiamo a cuore nessuno, nessuna persona cara ci può essere tolta". Ma così è come vivere senza fiori, perché, come una volta mi ha detto il marito di un'amica: “I fiori creano disordine. Perdono i petali, l'acqua trabocca, e come se non bastasse poi muoiono!".
Possiamo anche cercare di proteggerci dalla paura della perdita con fiori di plastica e legami tiepidi, ma così facendo la nostra vita non si realizzerà appieno.

Arianna Huffington, D La Repubblica, 27.07.13

Ascoltare senza giudicare, o almeno attendere di aver ascoltato tutto. Comunque giudicare solo se serve o se ci viene chiesto un giudizio. Ascoltare anche un semplice sfogo, una lamentela, un problema, un dubbio, senza mettersi in testa di dover sempre dare risposte, offrire soluzioni. Già l’essere ascoltati con sincera partecipazione dell’altro è un sollievo. E molte volte l’eco stesso dello sfogo suggerisce il passo successivo.

Marco Manica

"Autorizziamo" noi stessi e gli altri a compiere errori. Con il proposito di cercare sempre di imparare, senza valutare negativamente se stessi e gli altri ("Sono / sei sbagliato"). Così liberiamo la vita e noi stessi dalle ingessature e gli altri da pesi immaginari.

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Lunedì, 25/06/2018

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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