Fa bene leggere buone notizie. Alimenta una visione della vita più equilibrata e serena, predispone a relazioni con gli altri più positive. Un’azione generosa, l’idea innovativa che risolve un problema, un evento di cronaca gioioso, statistiche confortanti su qualche aspetto della vita. In questa rubrica raccogliamo brevi notizie che ci facciano sentire meglio dopo averle lette. Offrono anche lo spunto per le nostre conversazioni con gli altri, per inserirvi un piccolo colpo d’ala di ottimismo.

 

Noi italiani mammoni, in fondo, lo sappiamo da sempre: la miglior difesa contro lo stress? Sono le coccole di colei che ci ha messo al mondo. A confermarlo, ora, è anche la scienza - e anzi, guarda caso, una ricerca italiana -. Secondo uno studio dell’Irccs E. Medea di Bosisio Parini (Lecco), svolta con Università inglesi e pubblicata su una rivista internazionale di settore, una mamma premurosa nei confronti del proprio piccolo in difficoltà lo aiuta ad alleviare brutte tensioni. E se il bambino è predisposto geneticamente a sviluppare ansia, le attenzioni della madre contrastano il sorgere di condizioni pericolose. Per dimostrarlo, i ricercatori hanno per esempio misurato i livelli di sostanze associate allo stress nella saliva di 100 bebé, notando tra l'altro che la situazione peggiorava dopo brevi momenti di separazione del bambino dalla madre.

da Avvenire

Un biglietto per la famiglia che permetta anche ai nuclei familiari più numerosi di vedere i film nelle sale cinematografiche italiane. È la proposta emersa al Fiuggi Family Festival, la manifestazione organizzata con il patrocinio del Forum delle associazioni familiari. "Le famiglie con tanti figli hanno difficoltà ad affrontare la spesa del biglietto cinematografico - ha detto il regista Alessandro D’Alatri -. È un peccato per le famiglie ma anche per il cinema che rinuncia ad una fetta di pubblico rilevante per numero e per valore strategico.

da Avvenire

Maturità ad ottant'anni. L’ha conseguita Gottardo Trevisan all’istituto d'arte di Castelmassa (Rovigo) con 66/100. Dopo una vita trascorsa a lavorare come carrozziere nella cittadina del Polesine, dove abita, una volta in pensione ha coronato il suo sogno e ha festeggiato assieme a molti ragazzi il grande traguardo raggiunto: quello della maturità.
Non è mai troppo tardi. Era il motto del programma televisivo condotto negli anni 60 dal famoso maestro Alberto Manzi. Gottardo Trevisan l'ha preso sul serio. La maturità conseguita all'istituto d'arte, del resto, realizza un suo vecchio sogno. Appena la vita glielo ha concesso si è dedicato alle sue grandi passioni: pittura e scultura. “Andavo a scuola di sera – racconta -. Con me c'erano ragazzi di 30-35 anni. Ho passato momenti difficili superando ostacoli duri, ma, alla fine, tutto è andato per il meglio". I sacrifici sono stati ripagati. "Una volta sono anche riuscito a prendere 10", confida soddisfatto.

da Avvenire

Sue Barratt, preside della Bournville Junior School di Birmingham, è convinta che se i ragazzi non vengono ascoltati finiscono per perdere ogni interesse verso la scuola e i loro pari. “Quando i ragazzi si accorgono di non essere ascoltati – dice Barrat - finiscono per disinteressarsi alla scuola e perfino ai compagni.
Nel momento in cui ho preso in mano le redini di questo istituto 13 anni fa ho trovato una situazione di profonda apatia". E allora per coinvolgere di più gli alunni, Sue Barratt creò luoghi all'interno della scuola e spazi all'interno dell'orario scolastico dove potessero discutere di cose per loro importanti ed esprimere le loro opinioni. A questo seguirono le lezioni di educazione civica da cui nacque l'idea di un consiglio scolastico con poteri decisionali.
Gli scolari hanno aiutato a ridisegnare i bagni, l'ingresso e il giardino, ma hanno anche introdotto un codice di comportamento che li ha resi più consapevoli e ha ridotto il bullismo. E’ interessante notare, dalle dichiarazioni degli insegnanti della scuola, che quando sono gli alunni a imporre la disciplina, questa si fa più severa che mai per cui è molto più semplice gestire le lezioni.

da Madre
 

Il sindaco e i tre assessori del comune piemontese di Crescentino, in provincia di Vercelli, hanno deciso di dimezzarsi le indennità. Con i soldi risparmiati - attorno a € 15.000 all'anno - disporranno l'assunzione di sei persone part time, con contratto a termine di 10 mesi. Tra queste, un appartenente alle categorie protette.

da Avvenire

Lunedì, 11/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Ti trovi qui:Home»Macroaree»Rubriche»News

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.