Sport, competizione e agonismo nella mentalità di adulti e di giovani

Il mio allenatore mi dice sempre "devi diventare un campione"

Riportiamo il brano di un tema scritto da Andrea, 11 anni.
Può offrire lo spunto per una riflessione sul modo di dialogare con i ragazzi sulle loro attività sportive. I bisogni dei giovani e le aspettative di genitori e allenatori, quali differenze?. A volte sarà necessario correggere il nostro punto di vista di adulti per comunicare ai ragazzi un’idea più sana di sport e agonismo che promuova il loro vero bene.
Il mio allenatore mi dice sempre “devi diventare un campione”. Ma io non voglio diventare un campione. I miei genitori mi dicono “impegnati e dai il massimo quando giochi”, ma io dopo la scuola, le lezioni di inglese, la scuola di musica, il catechismo eccetera (...), quando gioco a pallone voglio divertirmi e stare con i miei amici, non voglio andare ancora a scuola.(...) La settimana scorsa l'arbitro ha dovuto sospendere la partita per 15 minuti perché un papà ha gridato a suo figlio “Spaccagli le gambe!”, ma questo atteggiamento ha fatto arrabbiare gli altri genitori. Hanno bisticciato, e noi ragazzi abbiamo avuto paura. Tengo per il Milan ma i miei genitori mi dicono: abbiamo paura di portarti allo stadio, lo faremo quando crescerai! Ma a me giocare al pallone piace e mi diverto tanto. (La Civiltà Cattolica)

La redazione 

Gita in montagna con i bambini

Risvegliare l’interesse e la curiosità per far dimenticare la fatica

Gita in montagna con i bambini. E’ prevista una camminata di alcune ore, in salite e discese. Le lamentele arrivano presto. “Quando arriviamo?”, dopo un quarto d’ora di cammino – quando ci vogliono due ore per arrivare alla meta -, “Quanto manca?”, “Sono stanco!”.

Una bambina di quattro anni cammina accanto alla madre. La mamma racconta fiabe. “Quale vuoi?” chiede alla figlia, dopo averne raccontate un paio, e inizia il racconto richiesto, inserendo di tanto in tanto delle piccole sorprese: “Cappuccetto bianco allora…”, “No mamma, è cappuccetto rosso”, “Sì, cappuccetto rosso…”. “Quando cappuccetto rosso arrivò dalla nonna, la trovò coricata nella vasca da bagno..”, “No, mamma, nel letto..”.

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Brainstorming in famiglia

E' un modo intelligente e originale per stare insieme e trovare nuove idee e soluzioni

Il brainstorming è una tecnica creativa per inventare-trovare nomi, soluzioni , idee. Si basa sul pensiero libero, non censurato. Una regola è infatti quella di non commentare o criticare le idee che presentano gli altri.

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Giocare con i figli stimolando la fantasia

Domande insolite che fanno pensare i bambini

Se chiedo ai bambini: «Che cosa non si può comprare ed è molto importante?» in troppi non sanno rispondere. Ecco un gioco che si può fare dovunque: chi indovina più cose che non si possono comprare? L' amore. La simpatia. Il tempo libero è ideale per sviluppare la fantasia, che è il colore delle cose e allena a risolvere i problemi veri. Ci si può esercitare. Se camminassimo a testa in giù, come sarebbe il mondo? Se avessimo nel portafoglio 10 euro al giorno in tre come faremmo? Se il lavoro di papà non ci fosse, cosa potremmo fare? Non sono inutili acrobazie, ma educazione alla speranza e a far scaturire idee che cambiano il mondo o permettono di sopportarlo. 

Federica Mormando, psicoterapeuta - Corriere della Sera, 28.07.12 - http://archiviostorico.corriere.it/2012/luglio/28/Come_giocare_con_figli_educandoli_co_9_120728059.shtml

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Giocare a scacchi sviluppa molte qualità nei ragazzi

Esercitano la concentrazione, allenano la volontà, imparano a decidere, a perdere e a vincere con onestà

Se siete genitori che cercano un gioco intrigante per i vostri bambini, ma in grado anche di sviluppare la loro intelligenza, gli scacchi fanno davvero per voi. Ora è addirittura una ricerca scientifica a dimostrarlo: la scacchiera sviluppa nei ragazzi abilità cognitive, socio-affettive, capacità di risolvere i problemi. Se ne è accorto il sistema scolastico armeno, che ha imposto fin dalle elementari gli scacchi come materia obbligatoria. Il risultato è che i ragazzini stanno volentieri attenti a lezione, giocano volentieri e imparano non solo a sviluppare con creatività strategie e a rimanere concentrati, ma allenano anche la forza di volontà, imparano a prendere decisioni (anche difficili) e soprattutto imparano a perdere e a vincere con onestà. Proprio per questo in Armenia sono convinti che gli scacchi aiutino a costruire una società del domani migliore, perché non si tratta solo di aumentare l’intelligenza, ma anche di sviluppare determinate virtù.

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Lunedì, 23/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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