Esserci in casa

E’ già molto. E’ la “prima comunicazione” La mamma ha un lavoro a casa. Un bel vantaggio per i figli

Laura ha scelto di lavorare a casa per stare più vicina alla figlia Elisabetta. Part time a domicilio per un servizio di customer service, inoltre svolge interviste per telefono sulla soddisfazione dei clienti di un importane marchio di automobili. Il marito è ingegnere in un’industria di arredi per la casa.

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Quante notizie sulla crisi economica! Sobbalzi della borsa, cassa integrazione, riduzione di personale, aziende in difficoltà o che chiudono, disoccupazione. E le famiglie che ne subiscono le conseguenze. Forse anche la nostra è nell’occhio del ciclone, oppure noi siamo ancora in salvo, ma sono nei guai i nostri vicini di casa, un parente, un amico. Come ne parliamo in casa con i figli?

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Papà, fatti sentire... presente

Basta un telefonata inattesa, per sorprendere il cuore dei nostri figli

L’insegnante chiese al liceale di raccontare l’episodio più bello che ricordava del suo rapporto con il padre. Potremmo immaginare qualcosa di speciale, un festeggiamento, un regalo importante, un evento in famiglia particolarmente toccante. Invece no, qualcosa di molto più semplice, ma di estremamente significativo. “Un giorno, verso le tre del pomeriggio, stavo alla scrivania per iniziare a studiare. Squilla il cellulare. Sul display compare la scritta PAPA’. Papà!? Che cosa vuole da me adesso?! Rispondo, e lui fa: Come stai? Ti ho telefonato semplicemente per sentirti, per sapere come stai…

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Lo scontrino fiscale: insegnare ai ragazzi a chiederlo

Un progetto della Guardia di Finanza di Firenze. L'importanza dei piccoli gesti quotidiani e il beneficio di cui tutti godono se l’intera comunità paga le tasse

Quando acquistiamo qualcosa in un negozio è nostro diritto ricevere lo scontrino fiscale. E’ un sistema semplice per incentivare il pagamento delle tasse da parte di tutti.

È una cultura da diffondere, anche tra i giovani. In questa direzione si è mosso il comando della Guardia di finanza di Firenze, promuovendo il progetto “Tasse ed evasione fiscale. Che cosa posso fare io?” nelle scuole medie fiorentine. L'obiettivo è far comprendere ai giovani l'importanza dei piccoli gesti quotidiani e il beneficio di cui tutti godono se l’intera comunità paga le tasse.

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Crisi economica e solidarietà sociale

“Basta poco per scongiurare un dramma: è sufficiente far capire alle persone in difficoltà che non sono sole”. Salvatore Federico, segretario generale Filca Veneto

La crisi economica ha messo in gravi difficoltà numerose aziende. Imprenditori che hanno costruito e fatto vivere con anni di lavoro la loro azienda si trovano ad affrontare il crollo degli ordini e l'insolvenza dei clienti. Il problema non è solo economico, ma prima di tutto umano. Se i singoli non possono fare molto per risolvere i problemi economici di un'azienda in crisi, possono comunque essere vicini a persone che hanno investito la vita nella loro impresa e che ora vedono in poco tempo annullato l'impegno di molti anni. Per offrire una risposta a queste urgenze, la Caritas di Treviso ha promosso il progetto Penelope, coordinato dallo psicologo Giovanni Favaro: un centro d'ascolto per essere vicini agli imprenditori soffocati dalla crisi.

"Non si tratta – spiega Favaro - di una mera consulenza professionale, ma di un orientamento e di una presa in carico dal punto di vista umano. Il carico di sofferenza psicologica che il piccolo imprenditore si porta dentro è sempre molto elevato. Per lui è spesso difficilissimo accettare la sconfitta, vissuta come disonorante al massimo. Noi cerchiamo di far capire loro che se salta il lavoro, c'è sempre la persona. Più che risolvere i problemi aziendali cerchiamo di far sentire alla persona che non è sola. La condivisione del problema è fondamentale per uscirne". "Il problema vero - spiega il segretario generale Filca Veneto, Salvatore Federico - è l'indifferenza. Quella di cui è vittima chi è costretto a lavorare in condizioni non sicure, e quella di tanti imprenditori che ogni giorno si trovano a confrontarsi con aziende e con enti pubblici che non pagano i servizi ricevuti".

Nel Veneto stanno sorgendo centri di ascolto che riuniscono manager depressi. La Usl di Pieve di Soligo (TV) aprirà un gruppo di sostegno chiamato "Over 40", per offrire sostegno alle persone che perdono il lavoro in età matura. Sono già attivi circa un centinaio di gruppi di "auto mutuo aiuto". La Confartigianato di Asolo-Montebelluna ha istituito il servizio "Life Auxilium" che offre alle aziende in difficoltà un supporto tecnico, legale e psicologico.

A Padova sono attivi da tempo alcuni sportelli con pool di psicologi, commercialisti e avvocati. Veri e propri centri per malati di crisi che ricevono centinaia di richieste d'aiuto. (Corriere di Verona, 14.04.12).

Ognuno può offrire sostegno umano. Superare l'imbarazzo di non sapere che cosa fare, di affrontare una realtà al di sopra delle nostre forze. Vincere il timore di condividere con un altro - vicino di casa, conoscente, collega - che si trova in serie difficoltà, l'ansia e l'impotenza. Le parole sincere di conforto hanno il loro effetto, ma vale soprattutto la presenza fisica e morale, l'ascolto dello sfogo. Gesti semplici possono alleviare il senso di solitudine. Una telefonata ogni tanto, un invito a mangiare insieme o a un'occasione di svago, una lettera, sensibilizzare e coinvolgere altre famiglie del condominio e del quartiere in cui si vive possono contribuire a rendere più sopportabile un periodo particolarmente duro dell'esistenza.

Lunedì, 23/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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