Il contatto fisico con il papà

Comunicare con parole, versi, rumori e suoni divertenti per il bambino. Comunicare con i gesti, con il contatto fisico. Il bambino impara a distinguere il viso levigato della mamma da quello ruvido del papà, come viene preso e tenuto in braccio dall’una e dall’altro. Il tatto è un canale di conoscenza particolarmente importante per il bambino.
Vari studi hanno confermato quello che il buon senso ci suggerisce: il bambino cresce bene anche psicologicamente e affettivamente se è oggetto di gesti di tenerezze e di coccole.
Incoraggiamo anche il papà a coccolare il bambino, se dimostra un po’ di pudore o si sente in imbarazzo. Accarezzare il bambino, massaggiare il suo corpo, le sue manine, i piedini, la fronte. Così anche la relazione tra papà e figlio cresce e si rinforza.

La redazione

1 comment

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    paolo Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:59
    proprio ieri ero con amici e, dopo cena, ho assistito al rito: prima di andare a nanna, Eleonora (10 anni) si fa coccolare dal papà e Wi (6 anni) dalla mamma; io commento che è noto che i papà abbiano un debole per le figlie e viceversa e poi sentenzio che le coccole fanno bene... Al che noto uno sguardo complice d'intesa tra il papà e Wi e il papà che dice: le caccole, le caccole... Tutti scoppiamo a ridere, sotto lo sguardo inorridito della mamma...

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