Lui e lei a passeggio…con il cellulare

Stare insieme e dialogare comporta anche riservare un tempo esclusivo per l’altro. Proteggiamo la vicinanza fisica dalle interferenze. Facilitiamo la relazione e un’amicizia più profonda dedicando le nostre attenzioni soprattutto a chi ci sta accanto

Lui e lei a passeggio per la città, mano nella mano. Li vedi rilassati, tranquilli, contenti di stare insieme. Entrambi parlano con qualcuno al cellulare. Che cosa curiosa. Mano nella mano, teneramente, e, nello stesso tempo, ci sono con loro altre due persone, che prendono la loro attenzione e la conversazione, da una parte e dall’altra. Beh, che cosa c’è di strano? E’ arrivata una chiamata a lui, un’altra a lei e si sono messi a parlare con chi li ha chiamati.

Oggi siamo abituati a fare più cose contemporaneamente, è diventata una necessità per alcuni, una specie di bisogno di riempire tutto il tempo a disposizione: più il tempo è stipato di azioni diverse, più mi sento soddisfatto. In realtà sappiamo anche dalla scienza e dalle ricerche che la mente e l’attenzione dell’uomo non riescono a concentrarsi efficacemente su più oggetti contemporaneamente, c’è un limite di capienza e di efficienza. E’ quindi un’illusione pensare che si possa tenere a bada nello stesso tempo e con buoni risultati l’ascolto di una persona, il telefono, e altro ancora.

Quale significato trasmette l’atteggiamento dei nostri due amici? “Sì, siamo mano nella mano, però quando squilla il telefono la persona che sta dall’altra parte ha la precedenza su di te”. Veramente non lo penso e non lo ammetto esplicitamente, non ne sono consapevole, però di fatto è così. Per tutto il tempo della conversazione telefonica, a chi mi ha chiamato riconosco il diritto di interrompere il nostro dialogo.

Sì, è vero, non è gran cosa, di per sé; considerato isolatamente non si può giudicare un atteggiamento dannoso per la comunicazione tra i due. Però è un furtarello, porta via un bocconcino all’amicizia e all’attenzione all’altro. E’ una piccola cosa di cui non si avverte subito la mancanza, però ha il potere, se consentita e ripetuta nel tempo, di creare l’abitudine, e questa sì può intiepidire la relazione. Attenzione ai ladruncoli, ai borseggiatori che vivono alla giornata, portandosi via cose di poco valore nelle nostre relazioni con gli altri, ma che alla lunga formano un bel gruzzolo.

Spegniamo i cellulari a passeggio con lui, con lei. Ci possiamo accordare per un tempo di tele-silenzio, mezz’ora, un’ora, poi si riaccendono le comunicazioni via etere. Chissà che con la calma e le non-distrazioni di quelle brevi pause non venga fuori qualche confidenza importante, che non sarebbe emersa se ci fossero state interferenze. Una confidenza preziosa, una notizia, un sentimento importante nella relazione tra i due. Come il goal dell’ultimo minuto. Zero a zero per quasi tutta la partita e a pochi minuti dal termine, ecco il goal, che cambia improvvisamente la situazione. Ecco agli ultimi minuti della pausa le parole inaspettate che creano unione più di prima.

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Lunedì, 23/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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