Gregorio, adolescente: “Ho una fidanzata ma anche un fidanzato, ed io non so chi scegliere”

Il colloquio del ragazzo con un adulto che ascolta e comprende, e si inizia un percorso di aiuto e di chiarificazione

Gregorio è un ragazzino esile, taciturno e spesso con uno sguardo triste. 
Viene sospeso in continuazione perché non vuole togliersi le cuffiette in classe ed esce dall’aula quando vuole, senza alcuna autorizzazione. Risponde male ai docenti, non ha amici a scuola. Durante i cambi d’ora manda una quantità incredibile di sms appiccicato al suo telefonino ed ogni tanto parla con Antony che forse abita dalle sue parti, magari si mettono d’accordo per il ritorno… 
Decido di parlarci quando un docente lo porta in presidenza perché è arrivato senza giustificazione dopo l’ennesimo ritardo.

“Greg accompagnami al bar facciamo colazione, ti va?”.


Con la testa mi dice va bene e si mette a posto repentinamente con la mano il suo lungo ciuffo ossigenato biondo, una specie di tic che ripete spesso. Qualche chiacchiera parlando del più e del meno poi rientriamo a scuola, ci sediamo, Gregorio abbassa lo sguardo e lo rialza dicendo: “Preside non ce la faccio più”.

“Mio padre crede che sia indemoniato e mi porta spesso da alcuni santoni sparsi per l’Italia. In questi giorni sto decidendo il mio orientamento sessuale. Ho una fidanzata ma anche un fidanzato ed entrambi sanno l’uno dell’altro ed io non so chi scegliere. Tutto cominciò per caso una sera d’estate quando decisi di andare per curiosità al gay village a Roma. Un ragazzo più grande mi avvicinò  e poi…non so se mi capisce…inizialmente mi sembrò tutto così assurdo ma poi in fondo ci si abitua e diventa normale, piacevole”.

Gilbert Chesterton disse che il mondo stava andando verso la necessità di affermare la semplice realtà.
Diceva “dovremo sguainare le spade per affermare che l'erba è verde”.
Miei cari lettori, quel momento forse è già arrivato.

La teoria del genere nasce e cresce nei salotti borghesi e sa poco di popolo perché nessuno in realtà è d’accordo che si possa scegliere il proprio orientamento sessuale.

Sto portando in tutta Italia uno spettacolo divertente sulla differenza tra i sessi a partire dalla sesta settimana di gestazione che si intitola:“Un Cervello in due e l'estinzione degli Unicorni" dove cerco di spiegare con la risata che siamo profondamente diversi a prescindere dall’educazione e da ogni genere di spinta che possiamo ricevere dai genitori.

Vogliono farci credere che i nostri nonni erano dei disadattati e che Gesù esprimeva delle semplici opinioni anziché delle verità assolute.

La vera discriminazione è non riconoscere maschio e femmina non solo per continuare a scrivere fiabe dove ci sono i re e le regine.

Siamo arrivati perfino a legiferare se l’incompatibilità tra un uomo e una donna può essere causa di separazione senza pensare che allora dovrebbero divorziare tutti perché ci sono molti matrimoni felici a prescindere che lui e lei siano compatibili in natura.

L'uomo e la donna sono come il coltello e la forchetta. Sono diversi perché hanno un obiettivo comune, la bistecca. 

Pierluigi Bartolomei

1 comment

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    MARIA PAOLA DE FALCO Martedì, 23 Settembre 2014 20:57
    BELLO E MOLTO PROFONDO BISOGNEREBBE FAR RIFLETTERE TUTTI GLI ADOLOESCENTI SU QUESTO
    MARIA PAOLA

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