All’adolescente scontenta di sé qualche apprezzamento fa bene

Farle notare i suoi aspetti positivi, così sarà più facile che apprezzi sé stessa e gli altri

Una madre racconta: «Nostra figlia Sally ha problemi con l’acne e con altri cambiamenti tipici dell’adolescenza. Si sente brutta e impacciata e continua a sputare commenti cattivi su altri ragazzi e ragazze dicendo: «Quanto è brutta la pelle di Jessie! Quanto è grasso Elly! Quanto sbadato è Bill!». “Non ci piaceva il suo modo di fare - continua la madre - e abbiamo parlato con lei per aiutarla a superare questo momento. Innanzitutto abbiamo cercato di farle notare i suoi aspetti positivi.

Lei per esempio ha dei capelli stupendi, quindi le abbiamo regalato alcune cose per averne cura. Ogni volta che esprimeva qualche commento acido, del tipo «Elly è grasso» cercavamo di bilanciarlo dicendo: «A questa età può succedere. Intanto è un bravo studente e anche musicista».

Ecco un esempio di aiuto a una persona che ferisce con il suo comportamento qualcun altro. Il problema, dicono Nick Stinnett e John Defrain, docenti universitari  di psicologia, è l’autostima. Non sarà mai possibile esprimere apprezzamento per gli altri se non stiamo bene con noi stessi. Quando ci piacciamo poco, tendiamo anche a non dire cose belle a chi ci sta intorno. Ecco perché nei casi in cui abbiamo a che fare con persone poco soddisfatte di loro stesse, che magari hanno sempre una parola cattiva sulla bocca, è importante essere positivi nei loro confronti. Chi ha bassa autostima potrebbe risultare magari odioso, sarebbe forse più facile dargli una mazzata invece che una carezza, eppure è proprio quest’ultima che lo fa cambiare, basta però che il complimento sia fondato. Per essere credibile non deve essere falso o campato per aria. Per esempio «che bei capelli che hai Sally!» e non «Sally sei di sicuro la più bella della classe!!!».  Ogni persona ha delle qualità e dei punti di forza, se prendiamo spunto da quelli per rivolgere dei complimenti sinceri, aiutiamo l’altro ad apprezzarsi per quello che è. Concludono i due psicologi: «Le persone che non hanno mai sentito la gioia di essere stimate, non sono assolutamente capaci di apprezzare gli altri». 

Andrea Lugoboni

Fonte: Nick Stinnet e John Defrain, Secrets of strong families, Berkeley Books

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Sabato, 23/09/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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