5 consigli dei pediatri per l’educazione dei figli

Favorire le relazioni e il dialogo, incoraggiare il gioco all’aria aperta, farli parlare liberamente delle emozioni

Vogliamo «aiutare mamma e papà nel loro compito di seguire i bambini a 360 gradi - spiega Marcello Giovannini, presidente di Milanopediatria, il congresso biennale ospitato nel capoluogo lombardo -. Non solo sotto il profilo sanitario ma anche intellettivo e comportamentale».
Ecco alcuni dei consigli offerti dai pediatri.

1. Favorire la socializzazione con gli altri bambini e momenti di svago all'aria aperta. Stimolarli a uscire di casa e a giocare in gruppo. Aiutarli a scoprire e ad ammirare la natura, a osservare le caratteristiche paesaggistiche della zona in cui vivono.

2. Incoraggiare i bambini ogni giorno a commentare le esperienze o i fatti accaduti. La tavola, per esempio, può diventare una sede di ritrovo di tutta la famiglia, con la TV spenta. No alle interviste e alle domande insistenti - "che cosa hai fatto? Che cosa è successo..." -. Lasciare respiro e libertà. Invitare il bambino a raccontare le attività svolte all'asilo o a scuola, i suoi rapporti con gli amici. Con i più grandi si può parlare – se sono interessati - anche di salute, attualità, sport, spettacoli, moda.

3. Dedicare tempo al gioco e stabilire regole condivise con il bambino. Il gioco può essere considerato a tutte le età «nutrimento per la mente». Non è importante vincere né raggiungere un determinato obiettivo, quanto favorire la creatività e la libera espressione di pensieri, iniziative e movimenti. Giochi di tipo diverso che attivino sia memoria e abilità che l'abilità costruttiva, scoprendo per esempio materiali nuovi. Il gioco, inoltre, impone delle regole che devono essere preventivamente conosciute da tutti i partecipanti.

4. Aiutare il bambino a esprimere i propri sentimenti e ad accettare le eventuali frustrazioni. Sentimenti repressi o non manifestati per timore che vengano giudicati dai genitori come segnali di debolezza favoriscono nei bambini timidezza, insicurezza e ansia. Inoltre possono insinuare conflitti, desiderio di primeggiare, spirito di agonismo e scarsa tolleranza nei confronti delle proprie fragilità e di quelle altrui. Il consiglio è di «abituare il bambino a esaminare le proprie reazioni di comportamento e a riflettere sui tratti più spinosi del proprio carattere, stimolando il senso di autocritica e un'obiettività di giudizio nei confronti degli altri e delle vicende quotidiane.

5. Evitare metodi di punizione drastici, ma intervenire valorizzando sempre le qualità positive per accrescere l'autostima. I bambini sono molto recettivi: un clima di costante minaccia quale deterrente ai loro comportamenti meno graditi o il ricorso a sistemi coercitivi da un lato favoriscono l'insicurezza e dall'altro alimentano l'aggressività. Il bambino, indipendentemente dall'età, deve trovare nell'adulto comprensione e rassicurazione. Va responsabilizzato in proporzione alle sue capacità di affrontare un determinato impegno. E' importante che i genitori trasmettano modelli comportamentali corretti, aiutando il bambino a ottimizzare le proprie inclinazioni naturali e a impegnarsi al meglio anche nelle attività per le quali si sente meno portato.

Marco Manica

(Fonte: Bambini, istruzioni per l'uso. Il decalogo per i genitori, Corriere della sera Salute, 16.11.12)

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Venerdì, 15/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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