Quando la sera un bambino «prega per noi accappatoi»

I bambini traducono le parole difficili con parole che già conoscono

I bambini adeguano alle loro conoscenze le parole per loro sconosciute che ascoltano dagli adulti. Le traducono con parole del vocabolario che già conoscono. Ne escono gustose e divertenti trasformazioni
“Cos'è davvero incomprensibile, per i bambini?" Se lo è chiesto Bruno Tognolini, poeta e scrittore. Tognolini ha acquisito grandi meriti presso l'infanzia, scrivendo poesie che sono formule magiche contro i malanni ("Vola libellula, vola parola / Portati via questo mal di gola / Cavalo fuori dalla mia bocca / Appeso alla filastrocca ") o per fare passare la rabbia ("Rabbia, rabbia / Fiato di sabbia / Sangue di gioco / Fiore di fuoco / Fiammeggia al sole / Consuma tutto / Lasciami il cuore / Pulito e asciutto").

Proprio per la sua esperta fiducia nei poteri del linguaggio, Tognolini sa che il guaio incomincia quando le parole non servono più a spiegarci il mistero ma lo producono, essendo incomprensibili esse stesse. In questo caso, i bambini rispondono prontamente e inventano quelle che Tognolini chiama "parole-chimera", (Stefano Bartezzaghi,  Tutti all'orcanotrofio: le frasi ricreate dai piccoli, La Repubblica, 04.10.12)

Ecco qui alcuni assaggi per sorridere.
Dopo aver attraversato una galleria: Ma i galli, dov’erano?
C’è un guasto al bagno: Quando arriva il bagnino?
Ho bisogno di un fazzoletto: Nicola il naso!
Si è rotto il vetro della finestra: Bisogna chiamare il veterinario.
Mi piacerebbe avere una fratellina.
A Parigi ho visto la torre Raffaella
Il venditore di merendine: Il girellaio.
La pagella del primo quadro delle maestre.
La tua penna è sulla scrivatua.
Il cane non fa nulla di quello che gli dico: è proprio disubbiniente.
Mangiamo la carne in ferie (i ferri del barbecue essendo usati dal padre, nei giorni festivi).
I campi di frammento.
Quando fa freddo mi metto il pulmino.
I cartoni animati di Spina Dorsale (Speedy Gonzalez).
Mio padre è un diligente d'azienda.
Preghiere. Ave, o Maria, piena di grazia. Il Signore è contento.
Prega per noi beccatori.
Prega per noi pregatori.
Prega per noi accappatoi.
Comandamenti. Non nominare il nome di Dio in bagno.
Padre nostro. Dacci oggi il nostro pane, e poi vediamo.
Le fragole sono così buone che mi viene la collina in bocca.
Porte automagiche.
(Fonte: S. Bartezzaghi, Il Venerdì di Repubblica, 09.11.12, p. 107 e 16.11.12, p. 115).

Papà devi andare all’Esselunga a comprarmi l’algum delle figurine. Perché se vai all’Essecorta trovi solo le figurine.
Ho bisogno di una moglie. Così ci faccio dei piccolini che mi tengono compagnia quando vado a nanna. Roberto, tre anni.
(Fonte: U. Brindani, Oggi, 21.11.12).

Aspetto un fratellino. Sai che nella pancia della mia mamma c’è il mio fratellino?”, dice Samantha a una sua compagna di scuola materna. “Ma lo ha mangiato?”, chiede preoccupata la bimba (Viola, 3 anni).
Mamma, ma quando uno dice che chi trova un amico trova un tesoro, vuol dire che te lo danno ricco? Luca, 6 anni.
Pazienza con i grandi. Leonardo è insieme a un suo compagno di scuola che la mamma sta rimproverando. Dispiaciutissimo per il suo amico, una volta placati gli animi, lo prende per mano e allontanandosi gli dice con fare maturo: “Non ti preoccupare. Con i grandi ci vuole tanta pazienza”. Leonardo, 6 anni.
(Fonte: M. Giuseppina Buonanno, Mami, sei così buona che mi leccherei i baffi!, Oggi, 21.11.12).

Redazione Comunicare in famiglia

1 comment

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    RosaMaria Pidatella Lunedì, 17 Dicembre 2012 14:48
    A proposito delle parole incomprensibili collegate alle preghiere e, in questo caso ai saluti, ricordo che da piccola andavo dalle suore Orsoline. Ci accoglievano con un: Sia lodato Gesù Cristo! che traducevo nella mIa mente con: Salutate Gesù Cristo, al che rispondevo, coerentemente: sempre salutato, al posto di: sempre sia lodato!

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