I figli

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La comunicazione con i figli inizia già nei mesi di gestazione. Imparare ad ascoltarli fin da piccoli e a dialogare con loro, mettendosi d’accordo mamma e papà sulle linee educative e sugli interventi da fare o da evitare con loro.

In questa sezione parliamo inoltre di scuola e di studio, di come aiutare i ragazzi nello studio a casa e come dialogare con i loro insegnanti. Altri argomenti ancora: amore e litigi tra fratelli, gli amici, le relazioni con “il ragazzo”-“la ragazza” dei figli.

 
 
 

Ci siamo di nuovo con i soliti capricci! Voglio il gelato! Comprami gelato! Non ho voglia di alzarmi, resto a letto! Ridammi il mio orsacchiotto! La lista può essere interminabile, alimentata dalla fantasia dei bambini e dalle situazioni che presenta la vita. I bambini dimostrano a volte un’abilità sviluppata nella loro strategia di attacco: insistono con energia nelle richieste, sapendo che così otterranno.

“Lascia stare gli spazzolini da denti degli altri. Te l’ho già detto. Quante volte te lo devo ripetere! Guarda che non sto scherzando…Lascia stare gli spazzolini, lascia stare gli spazzolini…! Allora?”. E Lorenzo chiama a cimentarsi il papà nella battaglia.

L'85 per cento di studenti fa molti errori grammaticali, quasi il 70 per cento dimostra un’insufficiente competenza lessicale e semantica e quasi il 60 per cento un’insufficiente capacità ideativa. Sono i dati che si leggono nel rapporto Invalsi 2010 (l'istituto del ministero che monitora la preparazione dei ragazzi a scuola).
Dove sono le cause? Una per tutte: la demolizione della scrittura – caratteristica del nostro tempo – che contribuisce a indebolire le abilità e le competenze orali e, in ultima analisi, la capacità di pensare più criticamente. (cfr Davide Rondoni, Non scrivo, non sono, Il Sole24 ore, 04.07.10).

Come va mio figlio?” E’ la classica domanda che molti genitori rivolgono all’insegnante.
Comunica il desiderio di conoscere come si comporta il figlio a scuola, come sta imparando, se ci sono progressi. Sembra però che oggi molti genitori si interessino più dello stato emotivo dei figli che del loro rendimento.
Come sta mio figlio?”, chiedono.

“Ho paura del futuro…iniziare il liceo… Ci sono tante cose ke nn puoi controllare, mi manca qualcosa ma non so ke kosa... Voglio che tutto migliori ... ma non so da dove cominciare!“

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Lunedì, 20/11/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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