Parlare di Dio ai bambini? Non solo si può, si deve. infatti l’idea di Dio e della sua esistenza può sorgere quando si fanno certe domande: tutti gli esseri umani attraversano nell’infanzia un momento “filosofico”, quel momento che tutti chiamano “l’epoca dei perché”: i bambini la sperimentano come un gioco quando si rendono conto che la semplice domanda “perché?” è capace di innescare risposte a catena.

Le domande che prima o poi ogni essere umano che non voglia ridurre la sua vita alla semplice dimensione materiale di “animale sano” sono sempre le stesse, quelle che Giacomo Leopardi mette in bocca al pastore errante dell’Asia e che altri poeti, anche lontani da una concezione religiosa dell’esistenza, si sono sempre fatti: chi sono? Da dove vengo? Qual è il mio destino? Cos’è la felicità? Perché il dolore? Esiste lassù un Qualcuno a cui posso rivolgermi? Come posso conoscerlo? Alla domanda “da dove vengo?” ogni genitore dovrebbe rispondere spiegando al figlio che proviene da un atto d’amore, che nessuno “si è fatto da sé”, che ogni nascita di un piccolo d’uomo contempla in sé un mistero di fronte al quale occorre manifestare il massimo rispetto.

Lunedì, 11/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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