Fa bene leggere buone notizie. Alimenta una visione della vita più equilibrata e serena, predispone a relazioni con gli altri più positive. Un’azione generosa, l’idea innovativa che risolve un problema, un evento di cronaca gioioso, statistiche confortanti su qualche aspetto della vita. In questa rubrica raccogliamo brevi notizie che ci facciano sentire meglio dopo averle lette. Offrono anche lo spunto per le nostre conversazioni con gli altri, per inserirvi un piccolo colpo d’ala di ottimismo.

 

Cervello più giovane e memoria più efficiente anche in età avanzata, se si legge e si scrive di più fin da bambini. Lo dimostra una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology da Robert Wilson della Rush University Medical Center di Chicago.

Lo studioso ha seguito 294 persone per svariati anni fino alla morte, in media fino agli 89 anni. I volontari hanno compilato un questionario sui loro stili di vita e passatempi, così i ricercatori hanno raccolto informazioni su quanto i partecipanti amassero leggere e scrivere e quanto si fossero dedicati alla lettura dall'infanzia in poi.

E' emerso che le persone che avevano coltivato la passione per la lettura e per la scrittura sin da bambini, avevano una mente più giovane rispetto a quella dei coetanei che non si erano dedicati a queste attività.

Fonte: ANSA, 04.07.2013 - http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2013/07/04/Se-ami-lettura-tuo-cervello-restera-giovane-piu-lungo_8973118.html|09

Nella classifica dell'istruzione dei paesi più industrializzati del mondo, l'Italia occupa le posizioni di coda. È penultima per quanto riguarda la matematica e addirittura ultima per la lettura e la comunicazione. Lo comunica l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), che ha realizzato una ricerca sul livello di istruzione dei cittadini di 24 stati. Per quanto riguarda le abilità alfabetiche - leggere e scrivere -, gli italiani arrivano a un punteggio di 250, rispetto a un massimo di 500 e a una media OCSE di 273. Ai primi posti il Giappone e la Finlandia (Fonte: Popotus, 10.10.13).

Family Happening, l’avvenimento delle famiglie che si incontrano. E’ la nona edizione dell’evento, che quest’anno si svolge nel centro storico di Verona. Un fine settimana dedicato a temi forti della famiglia, con conferenze, laboratori per i bambini, giochi, sport, spettacoli, mostre, libri. 

62 associazioni che operano nella provincia di Verona, presenti con il proprio spazio espositivo. Appartengono al mondo del volontariato, della cultura, dell’istruzione, dello sport.

“Non lasciatevi rubare la speranza” è la frase di papa Francesco presa come riferimento centrale dell’evento, attorno alla quale si svolgeranno altri temi: desideri e prospettive dei giovani su lavoro e famiglia, dignità della vita e della famiglia come risorsa della società. Il sito del Family Happening 2013 lo trovate QUI.

Veniteci a trovare allo stand di Comunicare in famiglia, saremo molto contenti di conoscervi e di farci conoscere.

Vi aspettiamo !
A Verona, piazza dei Signori, piazza Erbe,
13 – 15 settembre 2013

Marco Manica
Angelo Brugnoli
Cristina Bertolini
Giancarlo Lugoboni  

 

Prima delle elezioni la lotta politica acquisisce spesso le caratteristiche del wrestling, uno sport  spettacolare, con apparente scontro all'ultimo sangue che solletica un pubblico desideroso di emozioni forti. Gli spettatori sanno  che si tratta di incontri il cui esito è programmato in anticipo con un preciso rituale, di solito con un cattivo che infierisce senza pietà sul buono. Le smorfie e le urla di dolore e di rabbia dei lottatori vengono prese per autentiche dal pubblico ma gli atleti sono di solito ben preparati e addestrati a fare spettacolo senza subire seri infortuni. Sul palcoscenico di un teatro non si svolge un'azione reale, ma se vogliamo gustarla bisogna dimenticare che sia una finzione, così ci si può calare nella storia presentata. Questo atteggiamento però non vale quando assistiamo agli scontri apparentemente durissimi fra professionisti della politica che gareggiano a chi la spara più grossa prima delle elezioni. 
Anziché dimenticare la finzione – come si fa assistendo a uno spettacolo – nei dibattiti politici bisogna invece riconoscerla bene e distinguerla  dalle verità che pure vengono affermate. Commentare in casa con i famigliari affermazioni, slogan e promesse riferite dai politici, favorisce una ginnastica mentale salutare e invita anche i più giovani alla riflessione libera e autonoma.
La politica spettacolo è più pericolosa del wrestling perché qui è proprio il pubblico che rischia di farsi male non solo credendo a improbabili promesse mirabolanti ma soprattutto aderendo all'invito a salire sul ring nell'illusione di diventare protagonisti della contesa.

Fulvio Scaparro, Corriere della Sera, 11 febbraio 2013

Perdonare, cioè riuscire a superare rabbia e tensione dirette verso persone che hanno generato una condizione di sofferenza, sembra faccia bene anche alla salute del cuore e alla pressione sanguigna. Questa opinione viene da una ricerca realizzata da Britta Larsen, del Department of Psychology and Philosophy dell'University of California di San Diego (Stati Uniti), e dai suoi collaboratori. «Il nostro è il primo studio che indica come il focalizzarsi sul perdono sia non solo protettivo in quel preciso momento» si legge nell’articolo redatto dal gruppo della dottoressa Larsen, «ma possa offrire una protezione anche successiva, attraverso un cambiamento del modo in cui gli individui rispondono al fenomeno della ruminazione psicologica sull'evento, che può ripresentarsi nel futuro».

Lunedì, 11/12/2017

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