Paola Veronesi è nata a Verona nel 1960. Ginecologa consulente presso quasi tutti i consultori di ispirazione cristiana di Verona e provincia; da più di 15 anni svolge percorsi di educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, lavorando con i ragazzi, gli insegnanti e i genitori. 

Leggo sul quotidiano locale che i gestori di una scuola materna svedese hanno deciso, in nome di una totale uguaglianza tra i due sessi, di non distinguere più i bambini come maschi o femmine, arrivando alla conseguenza estrema di non usare nemmeno più i pronomi “lui” o “lei”, ma il pronome neutro. La speranza è che in questo modo tutti abbiano l’opportunità di essere ciò che vogliono, senza influenze esterne, e vengano eliminati sul nascere i conflitti di genere.
Alla base di questa scelta, c’è la convinzione che non esista un "proprio” maschile o femminile nei comportamenti e nelle abitudini di vita, ma si diventi uomini o donne per condizionamento sociale.
E’ evidente che la conquista di una chiara identità sessuale è un compito fondamentale che ogni individuo deve compiere per poter vivere una vita serena. Questo è un processo che a 3 anni in genere è già svolto: a quest’età, ogni bambino sa dire se è maschio o femmina.

Domenica, 22/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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