Bang! È un divertente gioco di carte da fare con figli e amici, a casa come in spiaggia. Un po' sulla scia del notissimo Uno, serve solo il mazzo e la partita ha inizio. Tempo occorrente dai 3 ai 30 minuti (raramente dura tanto) per partita ed è affrontabile da ragazzi di età scolare fino ai fatidici 99 anni. Il gioco è di ambientazione western, anzi per dirla con l'autore (italiano) di ambientazione western-spaghetti. Ciascun giocatore interpreta un ruolo deciso casualmente ad ogni partita: lo sceriffo, il fuorilegge, ma anche il rinnegato che naturalmente farà il doppiogiochista. Bang! È un gioco parzialmente collaborativo. Nella situazione ideale con cinque giocatori ci sarà uno sceriffo coadiuvato da un vicesceriffo, due fuorilegge e il rinnegato. Sia la legge che i fuorilegge si spalleggiano tra loro ed è sufficiente che uno dei due nella coppia sopravviva per far vincere la propria parte. Il rinnegato ha il difficile compito di rimanere l'unico sopravvissuto, mettendo zizzania tra i giocatori.

Ogni giocatore all'inizio della partita pesca anche una carta personaggio che definisce alcune caratteristiche come i punti ferita e certe abilità speciali. Naturalmente, come è facile capire, ci si scontra tra pistoleri a colpi di pistola o fucile, giocando le carte “Bang!” dalla propria mano, dalle quali l'avversario si salva giocando a sua volta dei “Mancato!”. Il gioco ha un particolare meccanismo per cui, senza l'ausilio di carte/arma particolari, è possibile colpire solo i due giocatori a lato. Per poter eliminare quindi un giocatore due o tre posizioni più a destra o a sinistra dovrò possedere un fucile o una pistola più potente. Questo meccanismo di gioco è  arricchito da carte che rubano “risorse” ai nemici, “birre” per recuperare punti ferita, cavalli, prigione, dinamite, diligenze, mitragliatrici Gatling e naturalmente gli indiani che creano problemi un po' a tutti i giocatori.

La fortuna nella pesca delle carte può mettere fuori gioco in pochi minuti anche il giocatore più esperto; tuttavia la velocità di svolgimento di ogni partita e la voglia di rivincita dei partecipanti non rendono mai frustrante il gioco. Come tutti i giochi di successo, anche Bang! ha diverse espansioni che introducono nuovi personaggi e rendono il gioco un po' più complesso e intrigante. Il mazzo base costa circa 20€, ma esistono in commercio varie edizioni speciali comprensive di espansioni e gadget.

 

editore: daVinci Editrice
giocatori: da 3 e più
durata: dai 15 ai 30 minuti
prezzo medio: 20€

Ispirato all'omonima città francese di Carcassonne, questo gioco pluripremiato è adatto a ragazzi e adulti (dai 10 anni in su). Composto da una serie di tessere quadrate di robusto cartone e da simpatiche pedine colorate in legno a forma di omino si può agevolmente giocare in meno di un'ora a partita. Il gioco prevede che a turno ciascun giocatore (fino ad un massimo di 5 per la scatola base) collochi sul tavolo una tessera pescata a caso dalla pila centrale di tessere coperte. Ogni giocatore è obbligato ad attaccarla alle tessere già sul piano di gioco. Ciascuna tessera porta il disegno di una porzione di terreno con qualche elemento caratterizzante, come un pezzo di strada, una parte di città, un monastero e così via. Il collocamento delle tessere diventa così vincolato da quelle già giocate e permette al concorrente di completare città e strade, che danno punti vittoria, giocando gli omini del proprio colore come proprietari di quella particolare zona. Quando la pila di tessere coperte si esaurisce il gioco finisce: viene attribuito un punteggio ai possedimenti di ciascun giocatore che si sommano a quelli già guadagnati durante il gioco. Vince chi ha ottenuto il punteggio più alto. 

Carcassonne è un gioco che stimola una certa intelligenza spaziale, di tipo geometrico. Per giocare con successo si devono riconoscere velocemente figure e forme che andranno a formare il tabellone di gioco, cercando il proprio vantaggio, senza però aiutare troppo gli avversari. La pesca della propria tessera dalla pila centrale genera una certa aleatorietà, ma la fortuna qui non è sufficiente per vincere. E' un gioco che si presta per essere facilmente messo in valigia e portato in ferie ed è giocabile un po' dovunque ci sia un piano abbastanza ampio per la posa delle tessere. Esistono parecchie espansioni che aggiungono nuove tessere ed elementi vari al gioco; qualcuna di queste è valida, qualcun'altra decisamente superflua. Del gioco base esiste la versione in italiano ad un costo medio intorno ai €29. 

 

editore: Giochi Uniti
giocatori: da 2 a 5 (espandibile a 7)
durata: 1 ora
prezzo medio: 29€

Se siete genitori che cercano un gioco intrigante per i vostri bambini, ma in grado anche di sviluppare la loro intelligenza, gli scacchi fanno davvero per voi. Ora è addirittura una ricerca scientifica a dimostrarlo: la scacchiera sviluppa nei ragazzi abilità cognitive, socio-affettive, capacità di risolvere i problemi. Se ne è accorto il sistema scolastico armeno, che ha imposto fin dalle elementari gli scacchi come materia obbligatoria. Il risultato è che i ragazzini stanno volentieri attenti a lezione, giocano volentieri e imparano non solo a sviluppare con creatività strategie e a rimanere concentrati, ma allenano anche la forza di volontà, imparano a prendere decisioni (anche difficili) e soprattutto imparano a perdere e a vincere con onestà. Proprio per questo in Armenia sono convinti che gli scacchi aiutino a costruire una società del domani migliore, perché non si tratta solo di aumentare l’intelligenza, ma anche di sviluppare determinate virtù.

Se chiedo ai bambini: «Che cosa non si può comprare ed è molto importante?» in troppi non sanno rispondere. Ecco un gioco che si può fare dovunque: chi indovina più cose che non si possono comprare? L' amore. La simpatia. Il tempo libero è ideale per sviluppare la fantasia, che è il colore delle cose e allena a risolvere i problemi veri. Ci si può esercitare. Se camminassimo a testa in giù, come sarebbe il mondo? Se avessimo nel portafoglio 10 euro al giorno in tre come faremmo? Se il lavoro di papà non ci fosse, cosa potremmo fare? Non sono inutili acrobazie, ma educazione alla speranza e a far scaturire idee che cambiano il mondo o permettono di sopportarlo. 

Federica Mormando, psicoterapeuta - Corriere della Sera, 28.07.12 - http://archiviostorico.corriere.it/2012/luglio/28/Come_giocare_con_figli_educandoli_co_9_120728059.shtml

Il brainstorming è una tecnica creativa per inventare-trovare nomi, soluzioni , idee. Si basa sul pensiero libero, non censurato. Una regola è infatti quella di non commentare o criticare le idee che presentano gli altri.

Mercoledì, 18/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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