“Ai miei tempi era meglio di adesso…”

"…Ai miei tempi era meglio, non succedevano queste cose... Anche se si mangiava meno di adesso, però eravamo molto più contenti e si stava più insieme...". Ai nonni piace ricordare il passato e sono contenti quando qualcuno li sta ad ascoltare. Più attenzione incontrano, più sono invogliati a raccontare. Ci prendono gusto, si infervorano, una nuova linfa vitale attraversa il loro sguardo, il tono della voce, i gesti. Possiamo dire che ascoltarli nei loro racconti fa bene alla loro salute.

Se poi ci sono oggetti, ricordi, foto che possono aiutare la narrazione, il risultato è ancora più benefico.

“In Gran Bretagna, all'Università di Exeter, hanno condotto un esperimento su un gruppo di persone tra i 70 e i 90 anni, ospiti di case di riposo, che ha dimostrato come la rievocazione dei “vecchi tempi” migliori la capacità di ricordare e che il risultato è tanto più significativo se la rievocazione è fatta in gruppo e con l'ausilio di oggetti, come bambole o vecchi cappelli”

(A. Fonzi, Vizi e virtù del vivere, Messaggero di sant’Antonio, in Noi Genitori e figli n. 153)

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  • Sottotitolo: Ascoltare le persone anziane quando ricordano le loro esperienze passate: l’esercizio della memoria crea un legame con la vita, dà loro sollievo e maggiore sicurezza, migliora inoltre la loro capacità di ricordare

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Lunedì, 11/12/2017

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