Buone abitudini alimentari in famiglia

Chi l’ha detto che in inverno bisogna bere di meno? Anche se fuori nevica il nostro corpo ha sempre bisogno di acqua. Come potrebbe andare avanti un motore senza olio e benzina? L’acqua per noi è molto di più. Le nostre cellule sono fatte in buona parte di acqua, che consente il trasporto delle sostanze nutritive e lo scambio di informazioni. Basta così poco per fare del bene al nostro corpo senza grandi rinunce. Solo due bicchieri di acqua sia a pranzo che a cena (o anche altre bibite) dice l’endocrinologo Maurizio Lucarelli (Società nazionale di aggiornamento di medicina in famiglia). Il pasto è infatti il momento in cui è più facile ricordarsi di bere. Le conseguenze positive sono tante. Il cuore funziona meglio e la pressione arteriosa tende verso i giusti livelli. L’acqua aiuta a combattere la stitichezza, contiene calcio per le ossa, ma forse non tutti sanno che ha persino effetti simili a quelli della caffeina. Se siamo ben idratati il sangue che arriva al cervello è più ricco di ossigeno, e perciò siamo più vigili. Basta il 2 per cento di acqua in meno nel peso corporeo perché la concentrazione scenda. Oltre il due per cento e anche la memoria a breve termine funziona peggio. Ma attenzione, dice il Dott. Lucarelli, chi ha scompensi cardiaci e insufficienza renale deve bere meno ed è meglio che concordi la giusta misura con il medico.

Andrea Lugoboni

Fonte: Mauro Miserendino, Misuriamo la nostra sete. Ecco perché è importante bere la giusta quantità d’acqua, BenEssere, Agosto 2014

 

 

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