Far sognare i bambini a occhi aperti, con le fiabe

Quando Leonardo, dopo nove ore di ufficio torna a casa è distrutto. A volte è così rimbambito che a cena quasi fa fatica a sostenere un dialogo. Ma c’è una cosa che neanche se lavorasse in miniera si dimenticherebbe di fare: leggere una storia a suo figlio prima di andare a dormire. Mirco ha quattro anni, ma già fa i capricci perché non vuole andare a nanna. Solo con una favola raccontata da papà accetta di filare nel lettino, dove rimane con gli occhi spalancati a sognare fate, gnomi e principesse. E papà continua a leggere sbadigliando un po’. 

Che si tratti dei film hollywoodiani o delle fiabe per bambini, le storie hanno una forza straordinaria. Chiunque può riconoscersi nei sentimenti o nelle vicende di un personaggio, e così può capire di più la propria vita e le proprie esperienze, magari aprendo nuovi orizzonti o possibilità sconosciute prima. Jerry Webster, un insegnante della scuola primaria, ha provato a sperimentare il potere delle storie per far crescere e educare i suoi piccoli alunni. I risultati sono stati super positivi. Un bambino, John, non voleva per esempio rientrare in classe dopo la ricreazione. Ogni volta capricci, non ne voleva sapere di lasciare i giochi. Allora il maestro Jerry ha costruito con immagini, fotografie e cartelloni una storia in cui il protagonista era John stesso. Gli avvenimenti riguardavano una giornata scolastica e includevano la ricreazione. L’ultima scena rappresenta la classe del bambino che torna in aula dopo la ricreazione, la didascalia dice: la classe di John dopo la ricreazione torna in aula, i bambini fanno puzzle, oppure partecipano a giochi di gruppo. La storia è piaciuta a John, che l’ha letta e riletta. Da quel giorno i capricci sono scomparsi. L’esperienza del maestro Jerry Webster ha un significato: non di sola pastasciutta si cresce un bambino, ma anche di belle storie.
 

Andrea Lugoboni

 Fonte: Jerry  Webster, Social Narratives for Social Skills Training, nel sito About.com, Special education

 

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  • Sottotitolo: Mirco ha quattro anni. La sera va a nanna volentieri con una favola raccontata da papà

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Domenica, 22/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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