Il nuovo compito educativo: litigare, ma bene, con gli adolescenti

“L’adolescenza è l’età della creazione, è un momento prezioso, in cui s’inizia a scrivere, o riscrivere, la propria storia”. E’ Daniele Novara – pedagogista - che ci parla di adolescenti e del loro “desiderio enorme di sprigionare energia e unicità. C’è una forza che dentro il corpo non resiste e vuole a tutti i costi trovare una sua forma”. (Fonte: http://www.cppp.it/files/editoriale_2-2014.pdf). Nascono i conflitti, che possono essere vissuti con timore e disagio dagli adulti. Novara invece sostiene che possono essere occasione di apprendimento da entrambe le parti.

Saper sostare nel conflitto con l’adolescente, che ha “bisogno di un genitore resistente – spiega Novara -, che non vuol dire rigido e intransigente, ma in grado di negoziare le regole, difenderle e porre dei limiti all'”onnipotenza” del giovane”. “Il conflitto con l’adolescente spesso ci parla di noi, di quello che siamo e di quello che siamo stati ed è una misura dello stato e della profondità della relazione con lui”.

Oggi abbiamo adolescenti che sono “socialmente competenti”, perché cresciuti con padri affettivi, orientati più alla relazione che al comando. Ma spesso sono ragazzi affettivamente immaturi, perché non sono stati educati a riconoscere e affrontare limiti e ostacoli. Personalità carenti perché inadeguate a sopportare la frustrazione e le contrarietà nei rapporti con gli altri, che vengono interpretate come minacce personali, anziché come fasi normali di una relazione.

“Attraverso questo conflitto evolutivo, gli adolescenti ci chiedono di essere fermi e risoluti: non per tornare autoritari e dispotici, ma perché responsabili e maturi. Ecco perché come pedagogista mi piace puntare sulla figura del padre: un padre educativo, presente e interdipendente, capace di essere volano di crescita e apprendimento”. Genitori ed educatori possono raggiungere queste mete se hanno il coraggio di lasciare modelli del passato e di imparare a parlare alla realtà di oggi, “pronti, come adulti, a negoziare continuamente un interesse comune, stando nel cambiamento continuo dei giovani, fatto anche di sbalzi neuronali che dobbiamo leggere e interpretare”.

Fonte: Daniele Novara – Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti - http://www.cppp.it/novara.html - http://www.cppp.it/files/editoriale_2-2014.pdf

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  • Sottotitolo: Daniele Novara, pedagogista, spiega che l’adolescente ha bisogno di un genitore resistente, in grado di negoziare le regole, difenderle e porre dei limiti

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Domenica, 17/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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