Sport, competizione e agonismo nella mentalità di adulti e di giovani

Riportiamo il brano di un tema scritto da Andrea, 11 anni.
Può offrire lo spunto per una riflessione sul modo di dialogare con i ragazzi sulle loro attività sportive. I bisogni dei giovani e le aspettative di genitori e allenatori, quali differenze?. A volte sarà necessario correggere il nostro punto di vista di adulti per comunicare ai ragazzi un’idea più sana di sport e agonismo che promuova il loro vero bene.
Il mio allenatore mi dice sempre “devi diventare un campione”. Ma io non voglio diventare un campione. I miei genitori mi dicono “impegnati e dai il massimo quando giochi”, ma io dopo la scuola, le lezioni di inglese, la scuola di musica, il catechismo eccetera (...), quando gioco a pallone voglio divertirmi e stare con i miei amici, non voglio andare ancora a scuola.(...) La settimana scorsa l'arbitro ha dovuto sospendere la partita per 15 minuti perché un papà ha gridato a suo figlio “Spaccagli le gambe!”, ma questo atteggiamento ha fatto arrabbiare gli altri genitori. Hanno bisticciato, e noi ragazzi abbiamo avuto paura. Tengo per il Milan ma i miei genitori mi dicono: abbiamo paura di portarti allo stadio, lo faremo quando crescerai! Ma a me giocare al pallone piace e mi diverto tanto. (La Civiltà Cattolica)

La redazione 

Additional Info

  • Sottotitolo: Il mio allenatore mi dice sempre "devi diventare un campione"

Lascia un commento

Martedì, 17/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Ti trovi qui:Home»Macroaree»Amore e Amicizia»Giochi, svaghi, sport»Sport, competizione e agonismo nella mentalità di adulti e di giovani

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.