Attenzione alle verità che troviamo in internet!

Di Andrea Lugoboni

«E’ vero. L’ho letto su internet!»  è una di quelle frasi con cui ci convinciamo e vogliamo convincere gli altri che abbiamo ragione.
Ma la rete non è sempre un buon maestro. Di certo se vogliamo sapere che tempo fa in Australia o la popolazione dell’Armenia, non abbiamo difficoltà a saperlo.. .basta un clic.
Ma non è tutto oro quel che luccica, se vogliamo farci un’idea su problemi o fatti discussi e importanti, bisogna essere prudenti prima di fidarsi. Internet ha moltiplicato infinitamente le informazioni a disposizione degli utenti, ma ha anche abbassato la qualità. Per rendercene conto dobbiamo considerare una tra le più comuni  tendenze della mente umana: quella di cercare conferme alle proprie opinioni.

Così sostiene Gérald Bonner, professore di sociologia all’università di Strasburgo, che riporta anche diversi esperimenti che testimoniano di questo nostro comportamento. «È facile infatti trovare dati che non sono incompatibili con un enunciato dubbio.»  Non si tratta di un vizio, ma di un’inclinazione innata, lo facciamo senza accorgercene. La rete diventa allora anche pericolosa: la quantità di informazioni è talmente grande che qualsiasi cosa pensiamo, sia dell’esistenza del mostro di Loch Ness o degli Ufo, sia delle  responsabilità nell’attentato dell’undici settembre, non faremo fatica  a trovare argomenti a favore delle nostre opinioni. Anche se la storia e la scienza su molti fatti o fenomeni non si sono ancora espresse.
Cercare informazioni fondate è invece difficile, richiede tempo e dispendio di energie; molto più facile affidarsi ai primi siti che compaiono quando facciamo una ricerca. Trovare la verità non è mai facile. Se si tratta di decidere se prenotare la vacanza in Sicilia, le previsioni del tempo di internet sono delle grandi alleate. Ma se si tratta di raccogliere informazioni sul riscaldamento globale dell’atmosfera, sugli effetti della marjuana sul cervello o sull’esistenza dei marziani, dobbiamo andarci con i piedi di piombo. Fermarci a ciò che conferma le nostre opinioni, può trarci in inganno e impedirci di essere critici.

Elaborato da Internet e false credenze, di Gerald Bronner, in  Psicologia contemporanea, marzo-aprile 2012.

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  • Sottotitolo: Tendiamo a cercare conferme alle nostre opinioni. Invece è importante trovare informazioni fondate

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Sabato, 21/10/2017

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