“Vado in vacanza con gli amici”

«Mamma – dice Laura - posso andare in vacanza con Michela e Giorgia?» E per i genitori cala un silenzio carico di dubbi. Perché lasciarla andare da sola al mare, a quindici anni non fa stare tranquillo nessun papà e nessuna mamma. E lei insiste, spinge, protesta, ma ci si chiede: saranno le sue amiche brave ragazze? Non faranno sciocchezze? Non è che si fanno trascinare dal branco? E se succede qualcosa, e loro sono là distanti, da sole?

In realtà andare in vacanza da soli non è un semplice capriccio, dietro infatti c’è una richiesta di autonomia, e l’autonomia è un elemento indispensabile per diventare adulti davvero. Dunque bisogna dire no all’iperprotettività, e all’idea che i nostri figli sono al sicuro solo quando sono con noi. Bisogna invece favorire un distacco graduale.  Magari a dieci anni (ma anche prima) è il momento degli scout, oppure della vacanza con la scuola. Oppure a casa di amici. Anna Oliverio Ferraris, ordinario di psicologia dell’apprendimento, suggerisce diciassette-diciotto anni, come età giusta per la prima vacanza da soli, prima meglio affidarsi a qualche associazione fidata (Leggi tutto).  In queste prime esperienze i ragazzi imparano a sperimentare le proprie capacità e i genitori vedono come se la cavano. Ma anche quando arriva il momento della vacanza da soli, è bene dare una mano nell’organizzazione e nella pianificazione. E poi c’è la questione soldi, un aspetto importante, perché la vacanza è un occasione per aiutare i ragazzi a gestire le finanze e a non scialacquare tutto.

Un’età giusta però non c’è, dice la Oliverio Ferraris, la maturità delle persone varia da caso a caso. Come fare a sapere quando è il momento giusto? Una domanda da un milione di dollari, direte. In realtà un modo c’è, ma richiede tanto tempo. Si comincia nell’infanzia, giocando insieme e esplorando insieme il luogo e i dintorni in cui viviamo. Il gioco è sempre un momento in cui il bambino sperimenta la distanza e l’allontanamento, ma anche il ritorno dal genitore. Se fin da piccoli si aiutano i figli ad apprezzare l’autonomia, anche se il distacco a volte è per loro una prova, si potrà poi con il tempo favorire un loro graduale distacco. Non bisogna forzare ovviamente, ma rispettare sempre i tempi, dice lo psicoterapueta Fulvio Scaparro (Leggi tutto). Giocare insieme vuol dire conoscersi meglio reciprocamente, e non c’è modo migliore di questo per capire una persona, che momento sta vivendo e se è il caso di lasciarla andare in vacanza da sola.

Andrea Lugoboni

Additional Info

  • Sottotitolo: Che cosa fare in famiglia quando i figli chiedono di andare in vacanza da soli

Lascia un commento

Lunedì, 11/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Ti trovi qui:Home»Macroaree»I figli»Mondo giovani e adolescenti»“Vado in vacanza con gli amici”

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.