Famiglie e associazioni: come fare un buon lavoro di squadra

L’estate è anche tempo di nuove conoscenze tra persone e famiglie. I componenti di gruppi, di famiglie amiche che si ritrovano durante le vacanze, di associazioni hanno più occasioni di contatto, momenti o periodi di convivenza. Le conoscenze si possono approfondire, i dialoghi scorrono più fluidi in un clima di gratuità, libero dagli impegni della vita feriale.
Possiamo cogliere l’occasione anche per ripensare a un buon lavoro di squadra tra famiglie. Aiutarsi, sostenersi nelle attività che impegnano tutti: scuola, educazione dei figli, prospettive di lavoro, gestione domestica. Scambiarsi esperienze e anche costruire insieme, dar vita a nuove iniziative, per agire uniti, valorizzando i talenti e le potenzialità di ogni persona e di ogni gruppo.
Prendiamo esempio dall’ambiente di lavoro, dove è vitale che il gruppo sia unito per raggiungere obiettivi comuni e che il leader sappia gestirlo in modo competente.
Trasferiamo nel privato le idee e i comportamenti che funzionano in azienda e che si possono adattare alle associazioni, per creare team efficaci, per raggiungere insieme obiettivi significativi. Vediamo quali possono essere le mosse giuste.


Le tre C: conoscenza, coerenza e comunicazione  sono le regole a cui attenersi per migliorare la fiducia in un gruppo, scrive Massimo Magni, assistant professor presso il Dipartimento di management e tecnologia dell’università  Bocconi.
Per spiegarlo parte da un’esperienza significativa. L’11 dicembre 1998 la Nasa lancia la sonda Mars Climate Orbiter. Obiettivo: monitorare l’atmosfera e la superficie di Marte per un anno. Purtroppo la sonda non raggiunse il pianeta perché si disintegrò a contatto con l’atmosfera marziana. La sonda aveva assunto una traiettoria orbitale errata a causa di errori di misurazione nel calcolo. Una parte del team, con sede in Colorado, e addetta alla compilazione del software utilizzato per inviare dalla base le indicazioni relative alla traiettoria, aveva lavorato utilizzando il sistema di misurazione in pollici. L’altra parte del team, di stanza in California, responsabile della compilazione del software installato sul Mars Orbiter, invece, aveva utilizzato il sistema metrico (centimetri). Un errore che in pochi minuti è costato più di 100 milioni di dollari e ha mandato in fumo il lavoro di 6 anni.
Questo episodio mette in luce come un sistema di comunicazione parziale e inefficace tra i membri del team possa portare a errori semplici  ma potenzialmente disastrosi. SDA Bocconi ha avviato la ricerca Team Check-Up volta a comprendere i principali elementi di forza e punti di debolezza che caratterizzano i team di lavoro e le aree di azione che possono essere intraprese dai team leader per migliorare l’efficacia del lavoro in gruppo. Alcuni risultati della ricerca mettono in luce che uno dei principali punti di debolezza che caratterizza i team attuali è la difficoltà di mettere in comune le opinioni dei membri e la comunicazione in sottogruppi

Ma quali sono le azioni che un team leader può mettere in campo per migliorare la fiducia e l’integrazione delle informazioni tra i membri del team?

  1. Creare conoscenza  tra i membri del team. Un primo passo che il team leader può intraprendere quando si trova nella condizione di dover gestire un gruppo di persone che devono lavorare insieme è quello di favorire la conoscenza e la socializzazione tra i membri ancor prima di definire ruoli e responsabilità. L’essere consapevoli delle competenze e delle personalità degli altri tende ad allentare la diffidenza tipica di un team favorendo un clima che si fonda sulla condivisione e sul valore delle diversità individuali.
  2. Coerenza tra intenzione e azione. Per creare un clima di fiducia, il team leader deve  dimostrare e difendere sin dall’inizio una coerenza tra quanto si dichiara e le azioni effettivamente intraprese. In questo modo il team leader può sviluppare un clima orientato alla responsabilizzazione dei membri agendo in prima persona come modello di ruolo. 
  3. Per favorire uno scambio di informazioni diffuso tra i membri, il team leader deve definire le norme che ne regolano l’interazione. La definizione di modalità di comunicazione e scambio informativo aumenta la percezione di equità tra i membri e diminuisce la probabilità che le informazioni circolino in modo disordinato e controproducente.

Fonte: http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=12215

La Redazione

Additional Info

  • Sottotitolo: Le tre C: conoscenza, coerenza e comunicazione, sono le regole a cui attenersi per migliorare la fiducia in un gruppo

Lascia un commento

Martedì, 17/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Ti trovi qui:Home»Macroaree»Amore e Amicizia»Relazioni efficaci e costruttive»Famiglie e associazioni: come fare un buon lavoro di squadra

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.