Ervi, beccaccia intelligente

Ervi è una beccaccia agile e intelligente, molto intelligente. Con i suoi compagni vola nei boschi e nelle città. Preferisce i boschi di querce. Ovunque voli, osserva la vita di tutti gli esseri per impararla. Il suo occhio è vispo e curioso. Si interessa a tutto quello che di bello e nuovo vede.
Stanno bene insieme Ervi e i suoi compagni, Gar, Ampor, Sepet, Nok, che sono i capifamiglia di altre beccacce.
Volano sempre insieme perché è più facile e ci si aiuta. In gruppo si fende meglio l’aria. A turno una di loro si mette in testa al gruppo e lo guida.  Se una di loro avvista qualcosa da mangiare lo segnala agli altri con un sibilo particolare che tutti riconoscono. E’ una specie di Frrii-frii, emesso dalla gola.
Tutti seguono l’amico che ha visto dove andare a mangiare, arrivano sul posto e beccano.


Un altro motivo importante per volare in gruppo è quello di difendersi dai predatori. “Mi raccomando – ricorda spesso Ervi agli altri – volare sempre in gruppo, così i falchi non si avvicinano perché il nostro numero li disorienta. Mai allontanarsi dal nostro stormo, è pericolosissimo. Il falco aspetta proprio questo. Appena vede uno di noi scappare, lo insegue e lo afferra con il becco…Zaff, ed è finita..!”.
Quando volano insieme e si avvicina un falco, lo stormo comincia a volteggiare nell’aria compatto. Forma figure ondulate che si muovono elegantemente come onde nell’aria. Su, giù, da un lato all’altro, si dilatano un po’, poi si restringono, sempre uniti, compatti.
Vincete la paura, quando arriva il falco -  dice Ervi –, non lasciate che il terrore vi spinga a uscire dal gruppo con l’illusione di fuggire dal predatore. E’ un inganno! Anche se il falco si avvicina al gruppo e a qualcuno di voi, rimanendo nel gruppo non c’è pericolo perché il falco può afferrare solo chi si allontana”.
Un giorno accadde che, mentre lo stormo delle nostre beccacce era in volo,  Nes, un figlio di Gar, avvistò a terra un bel mucchio di grano e, senza pensarci due volte, lasciò lo stormo e si abbassò fino al campo. Un falco lo vide e volò veloce verso di lui per catturarlo. Ervi se ne accorse subito. “Ehi! Ragazzi, c’è uno dei nostri in pericolo, presto voliamo subito verso il campo”. Lo stormo si precipitò in basso, con le ali piegate verso l’alto per acquistare velocità di caduta. In pochi secondi raggiunsero il falco che era lì lì per acciuffare Nes. Il falco si spaventò e si allontanò subito dallo stormo di beccacce.
Nes era senza forze, terrorizzato. Aveva rischiato la vita. Il padre se lo mise sul dorso e volarono insieme con lo stormo fino a un posto sicuro dove riposare. Trovarono una radura in un bosco di querce.
“Nes – disse Ervi – abbiamo imparato tutti ancora una volta. Ricordiamoci bene che cosa è accaduto oggi. Siamo forti se restiamo uniti”. Poi decollarono dalla radura e ripresero il volo verso casa.

 

Marco Manica

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  • Sottotitolo: Restare uniti è la strategia vincente soprattutto nei momenti di pericolo

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Domenica, 17/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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