Tempo con e per i figli

Come si passa il tempo con i propri figli? Guardano videogiochi, tv e dvd in auto mentre stiamo con loro? Sì? Secondo il dottor Rotbart - docente di pediatria all’Università del Colorado - è arrivato il momento di resettare l’orologio interno: smettere di contare i «minuti trascorsi» e cominciare ad accumulare i «momenti condivisi». Obiettivo: rendere il tempo che si trascorre con loro «indimenticabile». (Harley A. Rotbart, Genitori senza sensi di colpa, Vallardi). Non basta stare con loro, magari in modo a volte svogliato o impaziente. Vale invece condividere con loro, partecipare con loro al gioco, alle battute, a stramberie, scherzi, bambinate.

Uno stratagemma per decidere di cominciare: quando fanno confusione prima di andare a letto e il baccano aumenta, immaginare quando saranno andati via. Immaginare, visualizzandola, quella stessa stanza ora piena di giochi (dinosauri, burattini decapitati e matite colorate sparse a terra…), vuota, silenziosa, con gli stessi giocattoli sulle mensole impolverate. Riportare la scena sull’oggi e riconsiderare quella confusione come preziosa. Momenti brevi e fugaci che non potranno mai tornare indietro.

Fonte: Angela Frenda, Corriere della Sera, 09.03.2013 - I 940 sabati dalla nascita all'università che abbiamo per stare con i figli

La redazione

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  • Sottotitolo: Condividere con loro, partecipare alle loro attività

2 comments

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    Marco Manica Lunedì, 29 Aprile 2013 18:41
    Grazie a lei per il suo intervento.
    Mi piace la sua espressione sul tempo “sprecato” con i figli, che condivido pienamente.
    Mi raccontava una madre di quattro figli, ormai cresciuti, che aveva trascorso molti pomeriggi, molte ore, stirando, sbrigando le faccende domestiche mentre i ragazzi facevano i compiti ed erano a tiro di voce e di ascolto. Ogni tanto loro interrompevano lo studio e raccontavano qualcosa alla madre, magari fatti o idee poco importanti o molto ingenui per un adulto, ma lei ascoltava sempre con interesse. Diceva la sua discretamente, senza mai giudicare i figli. Così la conversazione è proseguita per anni. E i risultati si sono visti, anche a distanza di tempo. Sì, vale veramente la spesa sprecare tempo con loro.
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    bruno pesci Lunedì, 29 Aprile 2013 08:51
    Una volta, tanto tempo fa, raccontavo che se in alcuni casi la qualità può sopperire alla quantità, nel caso dei figli ( o nipoti ) il ragionanamento non calza a pennello.
    E' la quantità di tempo "sprecata" con loro che marcherà la qualità della relazione.
    Buon lavoro. Grazie del vostro impegno

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