A scuola senza ansie

“Ce la farà?”, “Quell’insegnante è veramente bravo?”, “Ha dei compagni di classe con problemi…”.
Timori, ansie, incognite si accavallano nella mente di genitori e ragazzi che si possono influenzare a vicenda. Il pensiero inclina un po’ alla volta al pessimismo, il più delle volte senza ragione. Ecco, la ragione ci può riportare più vicini alla realtà. L'ansia è uno stato più o meno cosciente della mente caratterizzato da una sensazione di paura nei confronti di una realtà oggettiva o semplicemente immaginata. La ragione ci aiuta a distinguere quello che è giusto temere da quello di cui è inutile preoccuparsi.
Facciamoci aiutare anche dal pensiero degli altri, attraverso il dialogo, che spesso è uno strumento efficace per equilibrare gli stati d’animo e per elaborare giudizi più ponderati e realistici.

Facciamo una semplice prova

Ripercorriamo con la memoria  che cosa ha suscitato in noi ansia nelle ultime settimane. Ripensiamo eventi, situazioni, persone che abbiamo temuto, gli scenari immaginati, le soluzioni inventate per evitare il peggio. Come sono andate le cose? Probabilmente la realtà si è rivelata migliore di quanto avevamo temuto. Riconosciamo che ci siamo agitati e abbiamo avuto molta fretta di aggiustare cose che si sono sistemate da sole o con minimi interventi da parte nostra. 

Preoccupazione

Pre-occupazione, in pratica occuparsi di una questione prima che avvenga. Di per sé è saggio prepararsi agli eventi prossimi. In realtà accade che per certe cose ci pre-occupiamo eccessivamente, teniamo “occupata” la nostra attenzione su molte realtà che in quel momento non sono prevedibili o controllabili e, avendo la mente “occupata”, non è libera a sufficienza per dedicarsi all’oggi, al momento presente. Ho in mente la matematica di Sara che non va proprio, nonostante tutto il mio impegno nell’aiutarla (ahimè, la matematica è la mia passione e mi sento frustrato da questo insuccesso…); così parlo con lei soprattutto di cifre e formule e non l’ascolto abbastanza su quello che vuole dirmi adesso sul ragazzo che l’ha mollata. Attenzione, l’ansia dei genitori contagia i figli. Studi sul comportamento hanno evidenziato che bambini educati da genitori ansiosi manifestano spesso lo stesso atteggiamento ansioso. Inoltre genitori con un'elevata ansia, o figure significative particolarmente problematiche dal punto di vista affettivo, costituiscono modelli che i giovani tenderanno a imitare (Fonte:  Ivano Gagliardini e Paolo Meazzini - Istituto Walden e Università "La Sapienza" Roma - L'ansia nella valutazione scolastica - Gli aspetti critici del fenomeno)

Marco Manica

Additional Info

  • Sottotitolo: Superare ansie e paure in famiglia con il dialogo e l’attenzione al presente

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Mercoledì, 18/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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