Scuola e studio: i ragazzi dell'«attenzione parziale»

I ragazzi oggi twittano mentre bevono il caffè e sfogliano riviste mentre ascoltano musica, in una «costante attenzione parziale» che rischia di trasformare la realtà in un insieme confuso di frammenti, difficili da ricordare e, soprattutto, da rielaborare. È l'«allarme pensiero» lanciato da un gruppo di 40 professori italiani, appartenenti al network Athena della fondazione Pubblicità progresso, spaventati dal rapido mutamento delle capacità di analisi e di apprendimento riscontrate nei propri studenti. Una «regressione» imputabile all'uso sfrenato dei nuovi strumenti che rischia di addormentare le capacità di ragionamento e memoria. 

Ecco un vademecum elaborato per interrompere questo presunto processo involutivo.

  1. Il riassunto. Utilizzarlo di più, fin dalla scuola primaria, per abituare all’analisi e alla rielaborazione dei testi.
  2. Greco e latino. Valorizzarli di più.
  3. Bambini e TV. Non lasciare soli i bambini davanti alla TV, limitarne l’uso e spiegare loro che cosa stanno vedendo.
  4. Videogiochi. Scegliere quelli che allenano al ragionamento e alle strategie.
  5. Dialogo e pensiero. Educare al dialogo e a elaborare pensieri propri.
  6. Telefono a scuola. Vietarlo in aula durante le lezioni.
  7. Tablet e pc. Solo per le ricerche guidate dall’insegnante.
  8. Prof a scuola di tecnologia. Gli insegnanti devono avere le stesse conoscenze tecnologiche degli allievi.

Elaborato da: “I ragazzi dell’attenzione parziale”, di G. Valtolina, Corriere della Sera, 18.01.13. 

 

Io parlo, loro navigano. Le difficoltà di insegnare ai fondamentalisti digitali

La scuola è il luogo della riflessione, Internet favorisce superficialità e svago

“È necessaria la concentrazione ed è necessaria la distrazione. Ci sono momenti per esercitare la prima e momenti per esercitare la seconda. Dosare e bilanciare le due cose è indispensabile. La scuola è un luogo di attenzione e concentrazione, perché punta a sviluppare la memoria, la coerenza e la sequenzialità, un pensiero complesso e critico che si esprima attraverso il discorso argomentativo. I media digitali, viceversa, promuovono per lo più la simultaneità orizzontale, ammettono la possibilità di fare e incamerare più cose nello stesso momento, favorendo la superficialità e la svagatezza”. 

Paolo Di Stefano, Corriere della Sera, 18.01.2013. 

Additional Info

  • Sottotitolo: Un vademecum per aiutarli a concentrarsi e a utilizzare bene le nuove tecnologie

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Domenica, 17/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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