Media e informazione: le interviste alla gente per strada non servono

Quanto sono valide le opinioni della gente intervistata per strada? Spesso esprimono banalità – scrive Aldo Grasso - , inoltre il giornalista può rendere pubbliche solo quelle che avvalorano la tesi che lui sostiene. La gente può dire bianco o nero a seconda di quello che le conviene di più in quel momento. L’uomo della strada viene spacciato per “opinione pubblica”, mentre invece è solo una voce, un’opinione tra tante altre (che non vengono rese note). “Con l’abolizione dell’intervista all’uomo della strada – afferma Grasso - si eviterebbe che il cronista si avvicini a una persona che ha appena subito una grave disgrazia e l’assalga con la fatale domanda: «Cosa ha provato in quel momento?» oppure «È pronto a perdonare l’assassino di sua figlia?».

Bisogna oscurare per sempre i vicini di casa, quelli che richiesti di un parere sul «mostro» che abita sul loro pianerottolo rispondono ogni volta: «Era una persona normale, a posto, tranquilla». E stanno parlando di uno che ha appena compiuto una strage”.

 

(Fonte: Aldo Grasso, Per favore cancellate le interviste alla gente comune, Corriere della Sera club della Lettura, 11.11.12).

La redazione

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  • Sottotitolo: Evitare banalità e manipolazioni della realtà

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Sabato, 21/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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