Notizie negative gonfiate

Barbara Tuchman (1912-1989) fu giornalista, saggista e scrittrice di grande successo. Formulò anche una legge per spiegare una certa dinamica dell'informazione. Afferma che per il solo fatto che un avvenimento deplorevole viene riferito, la sua portata apparente viene moltiplicata da cinque a dieci volte. "La notizia di una rapina ci rende timorosi di uscire di casa, quella di un'alluvione ci fa riflettere se sia il caso di traslocare in una casa in collina. Viviamo tempi molto ansiogeni e ci fa piacere confortarci con la legge di Barbara: ansiogeni sì, ma da cinque a dieci volte di meno di come ci appaia dalla lettura dei giornali". (Fonte: P. Veronese, Che conforto ricordare la legge di Tuchman, in Il Venerdì di Repubblica, 19.10.12).
Se ciò è valido per i media, deve far pensare anche alla trasmissione verbale delle notizie. Conosciamo bene - e lo abbiamo sperimentato su noi stessi - quanto una notizia negativa possa venire deformata e amplificata attraverso la trasmissione orale, ancor più se entrano in gioco chiacchiericci e pettegolezzi. Meglio riferire fatti e comportamenti spiacevoli o biasimevoli solo quando è necessario, nell'ambiente e alle persone che hanno diritto di conoscerli.

La redazione

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  • Sottotitolo: Meglio riferire fatti e comportamenti spiacevoli o biasimevoli solo quando è necessario, nell'ambiente e alle persone che hanno diritto di conoscerli

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Martedì, 17/10/2017

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