Potere delle parole

Una parola, una considerazione può far cambiare il corso della conversazione, può modificare il punto di vista degli altri. Una parola di apertura agli altri e alla vita porta aria in un cuore chiuso, una parola positiva attenua il pessimismo, raccontare un evento gioioso, un esempio attraente invita al coraggio e alla fiducia.
"Sul mio blog - scrive Marina Terragni - si stava discutendo di non so più quale dei troppi problemi che ci affliggono e onestamente, nonostante la mia natura prevalentemente positiva, mi era preso un po' di sconforto. Ma ecco che una cara lettrice interviene, ricordandomi un detto napoletano: "assafa' a la Maronna", lascia fare alla Madonna. E io vengo invasa da una luminosa fiducia, un po' come se la Madonna mi fosse apparsa davvero nelle sembianze dell'amica lettrice. È così che si sentono quei fortunati che la vedono? È questa la gioia che sentono? La gioia e il sollievo delle spalle finalmente scariche, di potersi affidare fiduciosamente alla Madre, la quale saprà perfettamente che cosa fare di te e di tutto il resto se tu saprai affidarti e ascoltare.


Una volta la Madonna mi si è fatta viva nelle parole della straordinaria scrittrice brasiliana Clarice Lispector, che nel suo capolavoro, La passione secondo G.H., dopo un lungo e accidentato percorso, giunge alla consapevolezza del fatto che «il mondo indipendeva da me». Che poi è un altro modo di dire "assafa' a la Maronna". È un salto simbolico straordinario. Il fatto che il mondo indipenda da te sembrerebbe restringere le possibilità della tua libera azione, visto che più di tanto tu non puoi fare. Ma questo non-potere in Lispector coincide con la liberazione e con la libera azione.
Puoi fare proprio tutto, una volta che sai questo, puoi ingaggiare ogni giorno una colluttazione amorosa con il mondo, lasciarti attraversare dal nuovo che chiede la tua mediazione per venire al mondo". (Marina Terragni, Per fortuna a volte ci pensa la Madonna, Io Donna, 12.05.12).
Felici stimoli, riflessioni incoraggianti scaturite da una breve, semplice frase di una lettrice. Il pensiero e la conversazione hanno imboccato un nuovo corso, hanno preso nuova vita. E molti altri lettori hanno apprezzato, ringraziando per quelle considerazioni. "Ringrazio i molti che mi hanno inviato la loro gratitudine - scrive Terragni qualche settimana dopo -. Solo per il fatto di avere fatto il nome di Maria! (La cosa fa pensare).

(M. Terragni, Io Donna, 02.06.12).

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  • Sottotitolo: Pronunciare o meno una parola, intervenire o tacere possono fare la differenza. E una differenza importante

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Sabato, 21/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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