“C’è qualcuno che può ascoltarmi?”

Nella stazione dei carabinieri è entrato un uomo e chiede di parlare con l'appuntato di turno. "Prego, si accomodi. Di cosa ha bisogno?". L'uomo comincia a raccontare. Non parla di furti subiti, incidenti d'auto, problemi con la giustizia, diritti da far valere. Racconta i guai della sua vita, i problemi di lavoro e di famiglia. Lo sfogo prosegue per quasi un'ora mentre l'appuntato lo ascolta con molta attenzione. Alla fine l'uomo si alza e ringrazia. "Mi sono sfogato, posso andare, la ringrazio di cuore per avermi ascoltato tutto questo tempo". "Pensi - mi commenta il carabiniere -, aveva solo bisogno di sfogarsi, non aveva trovato nessuno che lo ascoltasse".
Un uomo per potersi sfogare, per poter raccontare i dispiaceri della sua vita, non trova parenti, amici, conoscenti, ma solo i carabinieri...e meno male che ci sono! Veramente c'è bisogno di più persone che vogliano ascoltare.

Marco Manica

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  • Sottotitolo: Dai carabinieri per sfogarsi. In un paese del Veneto un carabiniere paziente ascolta i guai di un uomo che alla fine se ne va soddisfatto

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Lunedì, 11/12/2017

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