Abolire i voti bassi?

"Non diamo meno di quattro" è stata la proposta del preside del liceo Berchet di Milano. "Ho visto troppi ragazzi andare in crisi per una raffica di due", ha detto il preside. Si tratta del significato è dell'impatto che hanno i voti sugli studenti e sul loro rendimento. (A. Sacchi, Se un liceo abolisce i voti bassi, Corriere della Sera, 07.04.12). Escludiamo sicuramente espressioni come "Non hai cervello", "Non ti impegni mai" che proiettano sui ragazzi un'immagine di incapacità (S. Vegetti Finzi). Teniamo però presente che "dare quattro al posto di due a chi ha presentato un compito praticamente inclassificabile - afferma un ex studente di quel liceo - non risolve il problema della preparazione dello studente. Al contrario, lo illude semplicemente di essere in una condizione diversa da quella in cui realmente si trova". Secondo Fulvio Scaparro, psicoterapeuta, quello che conta è che il voto negativo sia sempre accompagnato da una spiegazione e da un consiglio su come rimediare. (F. Scaparro, Si impara anche dagli insuccessi, Corriere della Sera, cit.) "Bastano pochi minuti, o poche righe, ma sono necessari perché non venga meno il rapporto tra un ragazzo e il suo insegnante".

corriere.it, Se un liceo abolisce i voti bassi, A. Sacchi
corriere.it, Si impara anche dagli insuccessi, F. Scaparro

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  • Sottotitolo: Quello che conta è che il voto negativo sia sempre accompagnato da una spiegazione

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Domenica, 17/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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