Crisi economica & famiglia. Come ne parliamo in casa con i figli?

Quante notizie sulla crisi economica! Sobbalzi della borsa, cassa integrazione, riduzione di personale, aziende in difficoltà o che chiudono, disoccupazione. E le famiglie che ne subiscono le conseguenze. Forse anche la nostra è nell’occhio del ciclone, oppure noi siamo ancora in salvo, ma sono nei guai i nostri vicini di casa, un parente, un amico. Come ne parliamo in casa con i figli?

"Non bisogna allarmarli, meglio parlare di altro…non parliamo proprio di questi argomenti; e se poi si preoccupano? E non studiano più…". Oppure: "Diciamo le cose come stanno e che si informino, se vogliono, e si facciano le loro idee…".

Passiamo in casa un periodo economico difficile, che facciamo? Con i ragazzi facciamo finta di nulla, o cerchiamo di mascherare un po’, oppure li informiamo e li rendiamo partecipi?
Le situazioni possono essere molto diverse, non si può fissare un criterio generale su come comportarsi. Bisogna tenere in conto la sensibilità di ognuno e la capacità di comprendere, nelle diverse età dei ragazzi. Tuttavia possiamo suggerire alcune piste praticabili.

Conoscere la realtà fa crescere

La conoscenza, se indirizzata al bene della persona, rende più autonomi e liberi, e stimola l’intelligenza. Sapere di un’economia in crisi, le cause, le conseguenze nella vita pratica può stimolare nei ragazzi un cambiamento salutare di atteggiamento verso i beni materiali e dell’uso che se ne fa, anche in famiglia e personalmente.

Con un linguaggio adatto ad ogni età, alla sensibilità e all’intelligenza di ogni figlio, si possono spiegare gli aspetti che lo rendano più consapevole e partecipe.

L’adulto accompagna il giovane nell’avventura della conoscenza. I ragazzi svolgono da soli alcune esplorazioni, ma poi è l’adulto che guida a osservare questo piuttosto di quello, che guida il ragionamento più complesso e che soprattutto sottolinea i valori e i contro-valori.

Generosità

E’ anche un’occasione per stimolare la generosità e l’altruismo. E’ giusto risparmiare per se e per la propria famiglia, a condizione che non si scada nell’avarizia o nell’ansia dell’accumulo per paura del futuro. Ma è bene anche uscire di casa e guardare intorno, non troppo lontano. Le mense pubbliche delle nostre città non sono frequentate solo da immigrati o da persone senza dimora e famiglia, ma anche da pensionati che non riescono a sopravvivere con quello che ricevono dallo Stato, da persone che hanno perso il lavoro o il coniuge. I poveri li abbiamo accanto a noi, molto vicini. Vogliamo fare qualcosa per loro? Se noi stiamo bene e vogliamo aiutare altri, bisogna cambiare qualcosa nelle nostre abitudini: siamo disposti a farlo? Sì, va bene incoraggiare i ragazzi a mettere insieme un gruzzolo per una famiglia in difficoltà, per una persona che deve sottoporsi a cure mediche costose e che non ne ha i mezzi, ma meglio se queste e altre situazioni conducono a modificare qualche abitudine superflua, che ha anche un costo.

Riscoprire il dono gratuito

Abituati nella nostra società alla dinamica dello scambio, ci fa bene riscoprire in famiglia la bellezza del dono gratuito, che non attende nulla dall’altro: “Guardando non verso di noi, ma davanti a noi, cercare l'altro. L'altro uomo, l'altra donna, l'altra moltitudine di esseri umani. Accogliere e riempirci di questa vita che c'è al di fuori di noi, attorno a noi. Una vita che ci interpella, ci chiede, ci provoca, ci tocca, se soltanto noi glielo consentiamo. Dopo, una volta incontrato con lo sguardo l'altro, e dietro di lui l'intero mondo vivente, finalmente possiamo, e dobbiamo, fare il gesto. Tendere la mano. Offrire, offrirci. Donare e donarci. È allora, e soltanto allora, che tutto può cambiare. Che la vita, quella vera, la straordinaria vita umana, può cominciare”. (C. Risé, Felicità è donarsi, Sperling, 2004, pp XIV-XV).

Lascia un commento

Venerdì, 20/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Ti trovi qui:Home»Macroaree»Famiglia e società»Famiglia & lavoro»Crisi economica & famiglia. Come ne parliamo in casa con i figli?

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.