Aspettative e delusioni

“Ma, io mi aspettavo che tu...”. E chi lo sapeva? Potrebbe rispondere l’altro, ma non sarebbe carino. E’ vero, ci aspettiamo dagli altri cose di cui non abbiamo mai espresso il desiderio. Le nostre aspettative restano nella mente, nella memoria e non escono fuori. Abbiamo il pudore o l’orgoglio di non manifestarle. “Ci dovresti pensare da solo/a...Non c’è bisogno che te lo dica, no?!!”.

E invece c’è bisogno, perché nessuno può entrare nella nostra mente e anche dopo numerosi anni di vita insieme, ci sono novità da scoprire nell’altro, perché non finiremo mai di conoscere e di farci conoscere e sta anche qui la bellezza delle molteplici possibilità dell’amore. Aprirsi reciprocamente è la strada più semplice per evitare equivoci e delusioni.

Le delusioni tuttavia non possono mancare. Abbiamo a che fare con la nostra e l’altrui limitatezza, di cui non teniamo conto a volte. Conoscere me e conoscere gli altri significa conoscere persone nella loro unicità e interezza, non limitarsi solo ad alcuni aspetti. Conoscere di più l’altro mi aiuta ad amarlo. Ma se scopro qualcosa che non mi va? Come faccio ad amarlo di più? Appunto, proprio perché non mi va, - non va bene a me – ecco un’occasione nuova per uscire da me e andare verso l’altro. Sei così? Non sapevo di questo. E’ un tuo aspetto nuovo per me. Ti voglio bene; questa novità è una parte di te che coinvolge il mio volerti bene, posso scegliere di abbracciare nel mio amore anche questa parte di te che non conoscevo, non importa che sia piacevole o meno per me.

“Dobbiamo essere capaci di affrontare i sentimenti negativi associati alle normali difficoltà di rapporto e alla scoperta che, come ogni essere umano, anche la persona amata ha dei difetti. (...)
Dobbiamo imparare a valorizzare la nostra relazione e a essere contenti di ciò che abbiamo piuttosto che deprimerci, arrabbiarci o andare in ansia per ciò che non abbiamo.  (Gabriele lo Iacono, D’Amore e d’accordo, Erickson, 2005, p 19).

Il dialogo ci aiuta a ridurre la distanza che mettiamo tra le nostre aspettative e la realtà. Se parliamo sempre più apertamente delle nostre idee e dei nostri sentimenti, chiariremo a noi stessi e all’altro qual è la realtà di entrambi e la maggiore conoscenza reciproca, sempre più intima, attenuerà o eliminerà delusioni che sono frutto di immaginazione o di un dialogo svolto solo con noi stessi.

“Saper comunicare è indispensabile per aiutare l'altra persona a capire e a soddisfare i nostri desideri e bisogni, cosi come serve a capire e a soddisfare le esigenze del partner. Gran parte del male che ci si può fare a vicenda dipende da un modo di comunicare poco efficace: è molto facile fraintendersi, oltre che offendere e ferire con quello che si fa e si dice. La capacità di dialogare e di affrontare costruttivamente i problemi e i sentimenti negativi man mano che si presentano, inoltre, distingue le coppie che continuano a restare insieme con soddisfazione reciproca da quelle che si disgregano o in cui si soffre eccessivamente”.   (Gabriele lo Iacono, D’Amore e d’accordo, Erickson, 2005, p 19).

Lascia un commento

Martedì, 17/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.