Lamentarsi, e poi?

Lamentarci è una cattiva pubblicità che produciamo e rivolgiamo prima di tutto contro noi stessi. Le parole – anche quelle pronunciate solo interiormente – influenzano il nostro pensiero e la nostra vita. Il pensiero, a sua volta, influenza la nostra comunicazione con noi stessi, con gli altri e il nostro umore.

Bevi questa birra e gusterai qualcosa di originale, usa questo panno per le pulizie e farai meglio e prima, sottoscrivi questa polizza e sarai al sicuro. Prima o poi qualche prodotto o servizio finisce per attirarci, ci incuriosisce, lo proviamo una volta, restiamo soddisfatti e ci fidelizziamo. La pubblicità funziona così. Attenzione quindi alle lamentele, che se ripetute innescano l’abitudine. Infatti, la ripetizione di atti dello stesso genere crea un’abitudine, buona o meno. Se cerco di essere sorridente, un po’ alla volta assumerò l’abitudine di sorridere agli altri. Se tornando a casa dal lavoro mi propongo di occuparmi prima di tutto dei miei, a poco a poco prenderò quest’abitudine buona e poi una volta radicata non costituirà più un sacrificio. Se tendo a lamentarmi, facilmente mi abituerò a farlo spesso. Accidenti che giornataccia, piove di nuovo! Ma gli spaghetti sono scotti! Perché non li cuoci di meno? Il capo oggi è nero, avremo una giornata no. Ma è possibile che questo collega non mi mandi mai le bolle di consegna della merce!
Questa pubblicità “contro”, di “prodotti” scadenti, da cui prendere le distanze, ci influenza e modifica il nostro umore, anche quello delle persone intorno a noi perché se viaggiamo sul cupo, facciamo pubblicità cupa.

E’ anche vero che il lamento costituisce uno sfogo. Sbotto in una bella lamentela e mi sono alleggerito di un disagio, ma l’effetto benefico dura poco perché resta la mia convinzione che le circostanze sono no.
Gli svantaggi sono evidenti: malessere personale, auto convincermi che le cose vanno prevalentemente male, creare un clima pesante, disporre di minori energie per affrontare il lavoro e la vita di famiglia, trasmettere una visione prevalentemente pessimista che può contagiare le persone intorno a noi. Inoltre la lamentela generalmente da sola non risolve i problemi, anzi tende ad allontanarci dagli altri senza i quali è quasi impossibile migliorare le situazioni, sia in famiglia che al lavoro.
I rimedi non sono di immediata applicazione, non c’è una ricettina facile. La vita è veramente dura, specie in certi momenti e per determinate situazioni che sono oggettivamente pesanti. Tuttavia è anche vero che possiamo tendere a ingigantire i problemi e una strada per arrivare a farlo è proprio il ripetere a noi stessi e agli altri il lamento per la situazione che stiamo vivendo.
Cominciamo col prendere le distanze. Una strada è il coraggio, sì, il coraggio di convivere più agilmente e sportivamente con i NO della vita cercando di migliorali dall’interno, dal nostro interno prima di tutto. Dai che questa pasta è scotta, ma ci dà lo stesso i carboidrati di cui abbiamo bisogno, poi se si ripete ne parleremo con lei, la prossima vola l’aiuterò a cuocere la pasta così faremo anche quattro chiacchiere. Le bolle non arrivano? Invitiamo a un caffè il collega, parliamo di calcio, di politica, di quello che vogliamo e poi buttiamo lì anche il discorso delle bolle: mi puoi facilitare il lavoro? Basta che mi mandi regolarmente le bolle, sì che ci riusciamo!
Un’altra strada è l’umorismo. Saper riderci addosso dell’eccessiva serietà con cui ci lamentiamo di qualcosa che in fondo non ha così tanta importanza. Sì, ci sono cose serie che non vanno, ma molte altre vanno così così e non sono poi così importanti e determinanti: perché quella faccia contrariata? La pasta scotta! Ma che cosa terribile, non si può proprio vivere con la pasta scotta! Come facciamo ad andare avanti dopo aver mangiato una pasta scotta a pranzo! Tutta la giornata rovinata per via della pasta scotta! Chi me lo ha fatto fare di venire a mangiare a casa! Esageriamo, esageriamo tutto il nostro disappunto, ingigantiamolo fino a vedere come siamo ridicoli. Probabilmente uscirà un sorriso.
 

Additional Info

  • Sottotitolo: Per migliorare, proporre azioni concrete

Lascia un commento

Martedì, 17/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

I più letti del mese

Contatti

Seguici

Utilizziamo i cookie esclusivamente per consentire e facilitare la tua navigazione nel sito.

Se consulti il nostro sito, assumiamo che tu lo faccia liberamente e che sia d'accordo con quanto indicato sopra.