Sesso & adolescenti, riprendiamo a educare

L’informazione sui comportamenti sessuali – perché questo si ha di mira - che viene proposta agli adolescenti da parte di certe associazioni e di certi media punta a convincere i giovani di mettersi al riparo da malattie e da concepimenti indesiderati. Quello che per natura è un atto, all’interno del rapporto stabile del matrimonio, che esprime amore, unione, donazione reciproca, proiezione verso la vita dei figli che si potranno concepire, viene ridotto a qualcosa di potenzialmente rischioso e pericoloso.

Prevenire, precauzioni, sicurezza, rischi, malattie sessualmente trasmissibili sono le parole utilizzate in queste campagne che vorrebbero essere di informazione e formazione. «Il cima è di timore, paura, fare l'amore è visto come qualcosa di rischioso da cui mettersi per tempo ai ripari, con controlli medici, pillola e preservativi», commenta Rosangela Carù, operatrice dei consultori cattolici della Lombardia e co-autrice di Amore, sesso & co. Per vivere al top la tua adolescenza (In Dialogo, 2009). E aggiunge: «Così si diffonde una cultura altamente pericolosa, per la quale ciascuno ha il diritto di provare tutto ciò che vuole. Unica raccomandazione: le "precauzioni"».

Si promuove, in sostanza, informazione alla contraccezione, non educazione e formazione alla sessualità consapevole. La prospettiva della "riduzione del danno", che ispira questo tipo di informazione “non può sostituirsi, quando parliamo di adolescenti nell'età dello sviluppo, a percorsi più articolati che ragioni sulla complessità della persona, con i suoi sentimenti, emozioni, valori e aspettative. E’ un’informazione in cui mancano gli strumenti per aiutare i ragazzi a riflettere sui propri comportamenti e sulle motivazioni alla base di essi». Secondo la Carù, che da anni gira di scuola in scuola con percorsi di educazione all'affettività, «i ragazzi non hanno bisogno solo di risposte "tecniche", ma piuttosto cercano indicazioni su come rapportarsi con gli altri e su come vivere la propria sessualità di adolescenti, non solo a livello gestuale, ma anche relazionale e affettivo».
In famiglia si può offrire ai giovani un’alternativa positiva. Se essi sentono parlare di amore, dono, gioia, figli, bellezza, ricchezza della vita, tenerezza, sensibilità, responsabilità, rispetto reciproco e di altre realtà attraenti, saranno facilitati nell’apprezzarle. Il dialogo tra genitori e figli su questi temi consentirà di approfondirli in direzione del valore della persona e della sua dignità.

I testi citati tra virgolette sono tratti da: Sesso & adolescenti, riprendiamo a educare, di Antonella Mariani, in AVVENIRE, 15.07.10
 

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  • Sottotitolo: Aiutare i ragazzi a riflettere sui propri comportamenti e sulle motivazioni alla base di essi

4 comments

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    Marco Manica Mercoledì, 29 Maggio 2013 13:00
    Sì, Giovanni, se i genitori vogliono bene e i figli se ne rendono conto (non è automatico) è la situazione migliore per far passare buoni messaggi, anche se non sempre si vedono risultati. I messaggi intanto passano, proprio perché c’è amore, e lasciano traccia.
    Grazie per il tuo intervento.
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    Giovanni Squadrito Domenica, 26 Maggio 2013 15:29
    Sono pienamente d'accordo con te Marco, su valori importanti bisogna tenere sempre aperta la strada del dialogo. Certo che esiste la possibilità che i giovani scelgano il bene che le è stato loro proposto, ma auspico che la loro ragione sia orientata all'ascolto di chi li vuole veramente bene e, cioè i genitori. Le proposte che facciamo hanno sempre un filtro di comodità e i ragazzi, ormai svuotati da progetti di medio termine considerano più comode le scorciatoie che gli danno meno fatica e più disponibilità economica, il resto è tutto relativo.
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    Marco Manica Lunedì, 15 Aprile 2013 09:19
    Cara Gianna, sono d’accordo, è una realtà difficile da accettare. Sembra che non siano serviti a nulla anni di impegno per formare i giovani e per trasmettere loro valori fondamentali. I messaggi di noi adulti, tuttavia, li hanno ricevuti e, di conseguenza, essi devono fare delle scelte per comportarsi in modo diverso dai valori proposti. Quando si comportano contro la propria e l’altrui persona sanno che esiste sempre la possibilità di scegliere il bene che è stato loro proposto. Questo confronto interiore può proseguire per tutta la vita e a un certo punto indirizzare verso un cambiamento in meglio. Confronto che non esisterebbe se genitori e adulti rinunciassero a proporre loro il bene. Speranza e fiducia quindi. Inoltre accettare la libertà dell’altro, che tiene in mano l’orientamento della propria esistenza.
    Un’ultima cosa: cercare sempre di mantenere il dialogo e la relazione, anche se c’è disaccordo su valori importanti; si possono condividere con i giovani molti altri aspetti della vita.
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    Gianna Martedì, 09 Aprile 2013 08:50
    spesso sento parlare di rapporti sessuali tra adolescenti. E' una realtà difficile da accettare poichè non hanno più rispetto nè del proprio corpo, nè hanno valori.
    Il sesso è per loro adolescenti concedere e vivere tutto senza alcuna inibizione. Vivono in coppia i films porno senza alcuna dignità e a dispetto dei valori che noi adulti abbiamo invano cercato di inculcare. Peccato!!...............

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