L’ansia per la risposta attesa

Siccome gli ho scritto, mi deve rispondere. Le ho telefonato e c’era la segreteria: è lei che mi deve richiamare. Gli ho girato una mail con un testo divertente e un mio commento, mi dirà qualcosa. 

Possiamo proseguire gli esempi. Il nostro desiderio di avere conferme dagli altri, risposte, consensi, approvazioni può diventare esagerato. Possiamo argomentare che è buona educazione rispondere a un messaggio, a una telefonata che si riceve, tanto più ringraziare per un regalo.

Ma non è detto, non tutti la pensano così, la realtà della vita e dell’esperienza lo conferma. Ci sono persone maleducate, distratte, superficiali, come pure persone attente alle relazioni, riconoscenti, sensibili. Se pensiamo che gli altri debbano reagire solo come noi ci aspettiamo, avremo spesso grandi delusioni. Quante energie emotive e mentali impiegate nell’attesa di ciò che non arriva dall’altro! E probabilmente non arriverà mai, perché è solo nella nostra mente che esiste la necessità di quella risposta. Quante volte al giorno con impazienza si estrae il portatile per leggere le risposte attese ai nostri messaggi o anche comunicazioni che ci attendiamo perché è ovvio che dovrebbe chiamarmi! Con quanta insistenza si chiama o si trasmettono messaggi per sapere come mai non mi rispondi? Calma, calma! Riprendiamo possesso della realtà. 

C’è un’altra considerazione. Riteniamo per buone solo poche ipotesi per motivare il silenzio altrui, ipotesi che sospettano qualcosa di negativo da parte degli altri nei nostri confronti: non gli interesso, vuole mantenere le distanze, ha qualcun’altro a cui pensare. Escludiamo così un ventaglio vastissimo di possibilità che la vita produce, poiché più ricca e articolata della nostra immaginazione, migliore del nostro pessimismo. L’altro, l’altra ha dimenticato a casa il telefono, si è ammalato, ha problemi seri sul lavoro per cui non ha neppure tempo di leggere la posta, qualcuno in casa sua ha ricevuto la busta o il plico e si è dimenticato di consegnarlo al destinatario, ha visto la chiamata e poi si è dimenticato di richiamare, non ha il nome del mittente registrato quindi non sa chi lo ha chiamato. Insomma, cerchiamo di prendere in considerazione il punto di vista e le situazioni degli altri oltre alle nostre aspettative. Sì, ci sarà anche chi non risponde perché non gli va di sentirci, ma in molte altre occasioni abbiamo dall’altra parte conoscenti e amici che non hanno nulla contro di noi, sono semplicemente altri da noi, con altri pensieri e altre vite. 

Additional Info

  • Sottotitolo: L’immaginazione può giocarci brutti scherzi. Pensiamo che l’altro debba reagire e comportarsi in un certo modo, invece no, e restiamo delusi. Attenerci di più alla realtà e comunicare apertamente quello che ci aspettiamo, facilita la comprensione reciproca

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Sabato, 21/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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