L'italiano in famiglia

L'85 per cento di studenti fa molti errori grammaticali, quasi il 70 per cento dimostra un’insufficiente competenza lessicale e semantica e quasi il 60 per cento un’insufficiente capacità ideativa. Sono i dati che si leggono nel rapporto Invalsi 2010 (l'istituto del ministero che monitora la preparazione dei ragazzi a scuola).
Dove sono le cause? Una per tutte: la demolizione della scrittura – caratteristica del nostro tempo – che contribuisce a indebolire le abilità e le competenze orali e, in ultima analisi, la capacità di pensare più criticamente. (cfr Davide Rondoni, Non scrivo, non sono, Il Sole24 ore, 04.07.10).

Anche i rettori degli atenei italiani hanno rilevato una progressiva e crescente carenza degli studenti nella conoscenza della nostra lingua.
I giovani – e non solo loro – sono abituati al lessico impoverito degli SMS, ai messaggi di posta elettronica in cui si utilizza un linguaggio che esclude aggettivi, preposizioni, coniugazione di verbi e dove è bandita la punteggiatura, l’uso delle maiuscole, l’ortografia e la correttezza del testo.

La parola ha anche la funzione di facilitare il pensiero (come faccio a elaborare un ragionamento complesso se mi mancano delle parole determinanti perché il ragionamento funzioni?). Il suggerimento è dunque di sostenere l’italiano in famiglia. In che modo? Sicuramente non con le lezioncine sul campo – “…non si dice così, si dice colà…” – che avrebbero l’effetto contrario di far detestare l’italiano corretto. Piuttosto con la vita e le conversazioni di tutti i giorni. Se papà e mamma diventano più consapevoli e vigili sul proprio modo di parlare, potranno migliorare la forma (senza diventare pesanti e pedanti!), inserire qualche parola nuova, chiamare le cose con il nome appropriato e anche scherzare con le parole e i giochi di parole. Giorno dopo giorno il linguaggio migliorato viene assimilato da tutta la famiglia e si vedranno i risultati. Infine ricordiamoci dei giochi di società incentrati sulla conoscenza delle parole, le parole crociate, il racconto da alta voce di fiabe e racconti scritti bene, un po’ di televisione in meno e un po’ più di lettura.

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  • Sottotitolo: Sosteniamolo con le conversazioni di tutti i giorni

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Domenica, 17/12/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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