Articoli filtrati per data: Giugno 2014

Il tempo che dedichiamo ai figli ci deve servire per conoscerli sempre meglio: se li vogliamo amare, li dobbiamo prima conoscere, perché non si ama ciò che non si conosce; non è facile, perché a differenza delle cose, le persone sono in continua evoluzione. Più che un adulto, il bambino/ragazzo non è mai lo stesso del giorno prima, soprattutto oggi che è sottoposto a una quantità enorme di stimoli. Per conoscere nostro figlio bisogna ascoltarlo ogni giorno. Per ascoltarlo veramente, dobbiamo liberare la nostra mente da tutte le altre incombenze, almeno per qualche minuto.

Martedì, 10 Giugno 2014 18:58

Riuscire nello studio e nella vita

La nostra società ha il culto del talento, e molti pensano che avere un'intelligenza superiore sia una strada sicura per riuscire. Genitori e ragazzi che la pensano così sviluppano un'idea dell'intelligenza come qualcosa di innato e immutabile, per cui lo sforzo di imparare è molto meno importante che essere (o apparire) intelligenti. Oltre trent'anni di ricerche indicano invece che chi punta troppo su intelligenza e talento è vulnerabile ai fallimenti, timoroso delle sfide e restio a migliorare i propri punti deboli.

Indirizziamo i giovani a puntare più sull’impegno che sulla propria intelligenza, per riuscire meglio nella scuola e nella vita.

 

Fonte: Carol S. Dweck, Le Scienze

Pubblicato in IDEA! Consigli pratici

Ieri sera finalmente il tanto atteso “Ballarò”.

Mi siedo sul divano, prendo il telecomando e punto decisamente la pupilla elettronica dell’aggeggio verso il televisore come volessi parlare al genio della lampada ordinandogli di esaudire il mio ultimo desiderio, quello di regalarmi una mezz’ora di meritata tranquillità.

D’improvviso, eccola, si siede a qualche metro di distanza, sulla poltrona davanti, la “battagliera”, alias Emanuela che mi dice: “Che dici, lo iscriviamo Stefano in piscina almeno per tre mesi?”.

 

Pubblicato in Avventure di famiglia
Mercoledì, 04 Giugno 2014 12:22

Valorizzare la bellezza autentica dei figli

Adolescenti ammutoliti dalla vergogna che non raccontano l’incubo della loro prigionia in un corpo inaccettabile, mentre inseguono la bellezza inaccessibile
I genitori possono mitigare il danno arrecato ai loro figli da ideali crudeli di bellezza, di magrezza, di virilità, di successo sociale. Possono facilitare la scoperta della bellezza autentica, valorizzando le possibilità di successo sociale e sentimentale dei figli, ottenuto grazie alla bravura e alla competenza.
I ragazzi in crisi sanno che, nonostante tutto, è importante essere intelligenti, buoni e bravi nel proprio lavoro, ma devono fare i conti con il contesto socioculturale che li influenza istigandoli a inseguire ideali estetici in un contesto generale di catastrofe dei valori etici.

Gustavo Pietropolli Charmet,Corriere della sera, 17.11.13

Pubblicato in IDEA! Consigli pratici

Lunedì, 23/10/2017

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